Calcio

Il Mondragone commette troppi errori e cede all'Ercolanese

In svantaggio con un calcio di rigore, la rete di Palumbo aveva permesso di accorciare le distanze

MONDRAGONE-ERCOLANESE 1-4 (pt 0-1)

MONDRAGONE: Pagnano, Vitale, Grieco, Esposito, Di Crosta, Foti, Di Stasio, Sellitti, Alvino, Palumbo, Longo. All. De Michele.

ERCOLANESE: Capece, Donzetti, Di Costanzo, Di Gennaro, Capogrosso, Menna, Sorrentino, Molisso, Orefice, Mirante, Basso. All. Perrella.

ARBITRO: Angela Capezza di Napoli.

RETI: 16' rig. Sorrentino, 51' Mirante, 59' Palumbo, 83' e 93' Messina.

Allo stadio Angelo Scalzone di Casal di Principe si è disputata la quarta giornata del girone B del campionato di Eccellenza che ha visto il Mondragone ospitare l'Ercolanese. Gli uomini di mister De Michele sin dal fischio iniziale ha provato a fare la partita, mantenendo il possesso del pallone e facendo anche valere il fisico a centrocampo. Al 16' però la gara si è messa in salita quando l'arbitro ha concesso un calcio di rigore ai napoletani. Sul dischetto è andato Sorrentino che non si è fatto ipnotizzare da Pagnano ed ha così portato la propria squadra in vantaggio sullo 0-1. Dopo aver segnato, l'Ercolanese è ritornata a difendersi lasciando che il Mondragone costruisse il gioco. I granata hanno anche cercato di segnare il gol del pari ma le azioni non hanno creato grandi pericoli al portiere Capece. Nella ripresa sono ancora gli ospiti che hanno a segno con il contropiede di Mirante che appena entrato in area ha battuto Pagnano alla sua destra. Otto minuti e il Mondragone si scuote con la rete di Palumbo, bravo ad avventarsi per primo sul pallone dopo che questo ha colpito il palo. Rete dell'attaccante granata che da morale ai granata che si riversano in attacco alla ricerca nuovamente del pari. Palumbo ancora colpisce la traversa, poi il colpo di testa di Grieco finisce troppo alto sulla traversa, e infine la punizione di Alvino è poco pericolosa. Mentre però il Mondragone sembra meritare il gol del 2-2, arriva la doccia fredda. L'Ercolanese parte in contropiede ma la palla sembra essere di facile lettura per la difesa granata che invece non spazza e permette a Messina di arrivare a tu per tu con Pagnano e di batterlo con una conclusione debole ma precisa per l'1-3. Ancora Messina segnerà nei minuti di recupero il gol del definitivo 1-4 che punisce in maniera molto severa il Mondragone.

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