Calcio

Rivoluzione Casertana, Iori mister e Trevisan direttore. "Inizia un nuovo corso"

La presentazione ufficiale del progetto nella sala stampa dello stadio 'Pinto' di Caserta

La Casertana ha conferito l’incarico di direttore sportivo a Trevor Trevisan. Contestualmente è stato deciso di affidare la guida tecnica della prima squadra all’allenatore Manuel Iori. L’accordo è stato formalizzato la sede sociale del club rossoblu. 

Le dichiarazioni del presidente D'Agostino

La presentazione nella sala stampa dello stadio 'Pinto' di Caserta. Il presidente Giuseppe D’Agostino presenta così il ds Trevisan ed il tecnico Iori: “Le scelte sono state fatte senza nessun dubbio. Non ho contattato nessun altro. Non è stata fatta una sorta di cernita. E non ho ricevuto alcun rifiuto, perché la Casertana non si rifiuta. Sono stato molto diretto. Avevo voglia di cambiare, di avere facce nuove e per questo sono arrivato a questa scelta. Sono sicuro di non aver sbagliato. Il direttore è giovane ed ambizioso e sono sicuro che farà bene. Potrà anche commettere degli errori, perché può starci, ma gli starò vicino. Ci vuole pazienza, perché dobbiamo ricostruire. La scorsa stagione è successo qualcosa di bellissimo. Essendo partiti in ritardo abbiamo cercato di costruire una squadra esperta con calciatori di un certo tipo per fronteggiare l’evidente handicap e non rischiare niente. Siamo arrivati quarti con l’obiettivo primario che era la salvezza. Ci siamo trovati quasi a giocarci un campionato ed è stato emozionante. Sento in giro che si vuole vincere. Qua tutti vogliamo vincere. Ma ad oggi non siamo nelle condizioni di poterci giocare un campionato. Come società non siamo ancora pronti e a questo si aggiunge il progetto stadio che sta per partire e che non ci permetterebbe di giocare a Caserta in caso di un salto”.

“Quando è nata la voglia di cambiare? Il quarto posto è stato qualcosa di importante. Però quella era una squadra matura, le cui qualità non si discutono. Ma se vuoi dare inizio ad un lavoro di due o tre anni hai bisogno di puntare su qualcosa di diverso. Bisogna lavorare per cresce di pari passo alla nascita del nuovo stadio. Un qualcosa che renderà la Casertana una società autosostenibile ed ambita. La scelta di Trevisan e Iori si innesta in questo discorso di programmazione. Non sono uno che sottoscrivere contratti di più anni, ma proprio perché il loro arrivo a Caserta rientra in questo discorso abbiamo posto in essere un accordo biennale”.

Il ds Trevisan si presenta alla città

Il neo direttore sportivo della Casertana, Trevor Trevisan, si presenta così a stampa e tifosi: “E’ un onore essere qui per me. E’ la mia prima esperienza da direttore e l’affronto con il massimo dell’impegno e il rispetto per questa piazza. Sono giovane, è vero, ed ho tanta voglia. Sono cresciuto nel calcio, negli ultimi anni sono stato il capo scouting del Padova, ruolo che mi ha dato la possibilità di conoscere e viaggiare molto. Sono orgoglioso di poter rappresentare la Casertana. Ho le idee chiare. La programmazione è fondamentale. Mister Iori è stata una mia scelta condivisa con il presidente. Siamo stati compagni di squadra e l’ho seguito in questi primi anni da allenatore. Sono estremamente contento di poter iniziare questo percorso insieme. Da parte mia ci sarà il massimo impegno per onorare questa squadra e questa piazza e per programmare qualcosa di importante”.

“Questa è una sfida meravigliosa. Perché in una piazza calda, passionale. Sono stato difensore ed è come se affrontassi l’attaccante più forte della categoria. Ho riscontato subito che le idee mie si sposano con quelle della proprietà. Messe insieme tutte queste componenti non puoi che dire di sì. Sappiamo le difficoltà che possiamo trovare lungo il cammino. Questo è un girone estremamente competitivo. Con la programmazione, la consapevolezza, le persone, si può creare qualcosa di bello di cui rendere orgogliosa la città”.

“Il presidente ha chiesto uomini. Gente su cui poter contare. Quando uno deve comporre un organico ci può essere anche un po' di qualità in meno, ma se scegli gli uomini giusti, che sudano la maglia, hai fatto centro. Chiaro che la qualità deve esserci. Con il presidente abbiamo fatto diverse riunioni. Dobbiamo fare il possibile per rendere la piazza orgogliosa di noi. Che siano giovani o meno giovani, l’importante è che siano le persone giuste per la Casertana”.

“Attualmente abbiamo dieci giocatori sotto contratto. Ho le mie idee. Ho giocato a calcio e so che cosa vuol dire il rispetto dei ruoli. Bisogna fare delle valutazioni tattiche, tecniche ed economiche. Ma proprio perché ho giocato a calcio, voglio avere il piacere di parlare con ognuno di loro. So cosa vuol dire avere la fiducia della società. Non vedo l’ora di poter iniziare a parlare con loro”.

Le prime parole del neo allenatore Iori

Pronto per una nuova avventura. Una grande occasione che mister Manuel Iori ha voglia di giocarsi con l’ambizione di sempre: “Ringrazio il presidente, la sua famiglia ed il direttore per avermi dato questa possibilità. Quando mi è squillato il telefono e mi è stata prospettata questa occasione non potevo certo dire di no. Sono contento. Io e il direttore siamo alla prima esperienza. Ci accomuna la voglia di lavorare tanto, l’ambizione e la fame. Capisco che ci possano essere delle perplessità. Saranno il campo ed il tempo a dire se il presidente e noi abbiamo avuto ragione. Da calciatore sono partito dal basso per arrivare in alto e spero di fare lo stesso da allenatore. Questa è una piazza importante e passionale. Lo scorso anno è stato fatto qualcosa di straordinario e vorrei che si cavalcasse l’entusiasmo che si è venuto a creare. Lavorerò duro per questi colori. Con le persone giuste potremmo toglierci delle soddisfazioni. Ci sono scelte di pancia e scelte di testa. Qui ci sono entrambe le componenti. C’ho pensato giusto un minuto e la stretta di mano è bastata. Il sentimento principali è il senso di responsabilità”.

“Con il direttore siamo in perfetta sintonia. Abbiamo un modulo in testa. Stiamo costruendo qualcosa. C’è un blocco di calciatori che mi piacerebbe trattenere ed inserire quelle pedine per completare squadra e rosa. Stiamo lavorando sul 4-2-3-1 in questo momento viste anche le caratteristiche degli uomini ad oggi a disposizione. Credo che la mia capacità dovrà essere quella di far rendere al meglio i calciatori. Ma il calcio ormai è molto dinamico. Questo è il sistema base, ma non è detto che non ci sia anche qualcosa di diverso. Mi piacerebbe avere una squadra molto aggressiva, con fame e gambe. Andando oltre all’essere giovane o meno”.

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