Giovedì, 18 Luglio 2024
Calcio

Un'altra notte d'attesa per la Casertana: Consiglio di Stato prende tempo

Il rinvio della pubblicazione della sentenza potrebbe essere stato dettato dalla presenza di circa 150 tifosi calabresi a Roma

Doveva essere il giorno decisivo, invece si è trasformato in quello della vigilia. Era attesa nel primo pomeriggio la sentenza del Consiglio di Stato sui ricorsi di Brescia e Perugia, oltre quello della Reggina avverso l’iscrizione in Serie B del Lecco e quella mancata dei calabresi in Serie C.

In entrambi i casi la Casertana è alla finestra perché se almeno una delle due venisse penalizzata i falchetti vedrebbero schiudersi le porte del professionismo. La sessione, dapprima prevista per le 10 di stamattina è stata posticipata alle 12,30 (udienza relativa al Lecco) e quindi alle 14,45 per esaminare la vicenda amaranto. Dalle prime indiscrezioni il tribunale ha comunicato che aveva già esaminato sufficientemente i casi e avrebbe aggiunto al dibattimento solo eventuali fatti nuovi che potessero mettere in discussioni le decisioni già assunto nei precedenti quattro gradi di giudizio (Covisoc, Consiglio Federale, Coni e Tar), per cui il procedimento si è svolto in maniera celere. Ma la sentenza sarà resa pubblica solo nella giornata di domani, altro elemento a favore della Casertana, temendo i giudici qualche inconveniente derivante dalla presenza di circa 150 tifosi della Reggina a Roma.

Fatto sta che ora deve passare una ulteriore ‘nottata’ prima che la partecipazione dei falchetti alla prossima serie C. In pratica continua la lunga attesa della società, dello staff tecnico, dei calciatori già ufficializzati e quelli in procinto di legarsi ai colori rossoblù, ma soprattutto dei tifosi che nonostante tutto hanno trascorso circa tre mesi nel limbo dell’incertezza con notizie incontrollate che si diffondevano in tutta la penisola ed ora aprivano il cuore alla speranza, ora minacciavano di far saltare tutto.

Ma alla fine pare che siano prevalse le ragioni della giustizia e del buonsenso anche a valutare le eventuali alternative (partecipazione in sovrannumero alla prossima Serie D) auspicata da qualcuno, anche nelle istituzioni, in riva allo Stretto. In pratica ci siamo, tutti gli indizi portano la Serie C a Caserta, ma come spesso succede in questi casi, torna ancora una volta il saggio Eduardo: adda passà ‘a nuttata.

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