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Primi 15 minuti da incubo, la Casertana si arrende al Partenio-Lombardi

Inutile il rigore trasformato da Curcio, falchetti in 10 nel finale per l’infortunio a Toscano

E’ la serata del derby: al Partenio Lombardi si affrontano Avellino e Casertana nella più classica e sentita sfida per i rispettivi sostenitori a comunati da un gemellaggio ultratrentennale. Benché le due contendenti stazionano da tempi nei quartieri alti della classifica le motivazioni della serata presentano due squadre indirizzate nella medesima posizione, ma con stimoli diversi. L’Avellino ha urgente bisogno della vittoria per non perdere contatto con le pretendenti alla vittoria finale, urgenza ingigantita dalla carenza di successi al Partenio-Lombardi dove non vince da sette partite; la Casertana è alla ricerca di una nuova prova di carattere per aumentare l’autostima che i falchetti stanno acquisendo sempre più. Il recente periodo di appannamento è stato interrotto dalla probante vittoria sul Monterosi, che non si è rivelata affatto una formalità, anche perché ieri i tusci hanno violato Cerignola e hanno rilanciato le proprie ambizioni di salvezza. La sconfitta della Juve Stabia a Catania consente agli irpini – in caso di vittoria – di portarsi a distanza ancora plausibile per puntare all’assalto decisivo. La Casertana, dopo aver centrato la salvezza sicura va ora alla ricerca di una posizione di classifica la migliore possibile, per puntare ad una griglia play off che possa ancora offrire delle buone soddisfazioni.

LE SCELTE. Pazienza torna alle tre punte, presentando insieme Patierno Sgarbi e il suo pupillo D’Ausilio per scardinare la difesa rossoblù; i sacrificati sono i difensori Mulé e Cionek – che vanno in panchina – con Liotti sulla fascia sinistra e Cancellotti in mediana; parte dalla panchina anche Gabriele Gori pronto a dare il cambio in avanti in caso di necessità. Tra gli assenti c’è Fabio Tito, oggi capitano dei lupi e tempo fa nel roster della Casertana degli alieni. Cangelosi conferma il modulo (3-4-3) utilizzato nell’ultima uscita; concede un turno di riposo a Sciacca in difesa e lo sostituisce con Soprano; a centrocampo rientra dal 1’ Casoli al posto di Deli e viene confermato il tridente offensivo annunciato con Curcio supportato da Carretta e Tavernelli. Partono dalla panchina Taurino e Rovaglia.

PRIMO TEMPO. L’Avellino parte con una consistente pressione a tutto campo e fa capire che la vuole sbloccare quanto prima. Ed infatti ci riesce al 2’ con un preciso cross di Sgarbi che trova la torsione di testa vincente di Patierno. La reazione ospite è evanescente e si esaurisce con una lunga azione che viene fermata al limite dell’area. Nonostante il vantaggio la pressione irpina non scema e al 15’ arriva il raddoppio, sempre dalla fascia desta, sempre dal piede di Sgarbi con deviazione sottomisura questa volta di D’Ausilio. Il doppio vantaggio irpino fa il paio coi due gol subiti dala Casertana giovedì scorsa ad opera del Monterosi, per cui il pacchetto centrale di difesa rossoblù incappa ancora su due scivoloni fatali. La similitudine con la più recente prestazione dei falchetti si materializza al 20’, quando la Casertana, come contro il Monterosi, arriva il rigore che riduce lo svantaggio: Curcio dalla sinistra mette a centro area dove Frascatore intercetta col braccio; l’arbitro fa proseguire, ma il vantaggio per Carretta non si concretizza ed allora il signor Nicolini di Brescia indica il dischetto, dove si porta Curcio che con un chirurgico tiro a fil di palo trafigge Ghidotti. La Casertana stringe i tempi per pervenire al pareggo e al 24’ Celiento di testa a botta sicura impegna il portiere irpino che con un plastico volo sventa la minaccia. Il capitano rossoblù diventa decisivo anche in fase difensiva quando 1’ dopo anticipa in scivolata di un soffio Sgarbi lanciato a rete.  Si capovolge il fronte e Carretta ci prova dal limite, con la palla che sfiora il palo alla destra di Ghidotti. Cangelosi corre ai ripari tornando al più collaudato 4-3-3 inserendo Deli al posto di Bacchetti che ha sofferto non poco Sgarbi e retrocedendo Anastasio sulla linea difensiva. Al 33’ Calapai offre a Curcio che smorza di petto per Tavernelli il cui sinistro viene neutralizzato da Ghidotti. Cala il ritmo a fine frazione, ma Avellino e Casertana hanno offerto un pregevole primo tempo con qualche rammarico per la difesa ospite che si è ancora una volta fatta sorprendere ripetutamente ad inizio partita prima di prendere le misure all’avversario.

SECONDO TEMPO. La ripresa si apre senza ulteriori cambi e con un maggiore equilibrio tra le due squadre. La Casertana sembra essere più in palla rispetto allo stesso periodo della prima frazione. Passano una dozzina di minuti senza troppe emozioni e poi l’Avellino decide di spingere sull’acceleratore. Rocca al 13’ si produce in una lunga transizione che gli consente di superare diversi avversari ed aprire per Sgarbi che da buona posizione potrebbe anche tirare, ma preferisce restituire palla al compagno che a quel punto si ritrova in equilibrio precario ed il tutto sfuma. Al 14’ dall’ennesimo corner per i locali D’Ausilio trova la testa di Armellino che sfiora l’incrocio dei pali alla destra di Venturi. Al 20’ Soprano scivola e lascia la palla a Patierno che spara addosso al difensore rossoblù e spreca. Al 38’ occasione per i falchetti con Rovaglia che prende il coraggio a due mani e spara dalla distanza col tentativo che si chiude sul fondo. Sul fronte opposto ci prova il capuano Russo, da poco entrato, che va in contrasto con Toscano, il centrocampista ospite ha la peggio e deve abbandonare il campo; Cangelosi ha esaurito gli slot per i cambi e la Casertana chiude la gara in 10, non per questo rinunciando a cercare il gol del pari, ma grosse occasioni non ne crea. L’Avellino gestisce il vantaggio ed il finale e riesce con non poca fatica a trovare i tre punti che mancavano nelle gare interne da 7 partite.

AVELLINO – CASERTANA        2-1

AVELLINO (4-3-3): Ghidotti; Cancellotti, Rigione, Frascatore, Liotti (63’ Cionek); Rocca, Palmiero (56’ De Cristofaro), Armellino; Sgarbi (79’ Gori), Patierno (79’ Russo), D’Ausilio (63’ Ricciardi).  A disp. Pane, Pizzella, Mulé, Pezzella, Tozaj, Llano. All. Michele Pazienza

CASERTANA (3-4-3): Venturi; Celiento, Soprano, Bacchetti (26’ Deli); Calapai, Casoli (68’ Nicoletti), Toscano, Anastasio; Carretta, Curcio, Tavernelli (75’ Rovaglia). A disp. Marfella, Matese, Galletta, Sciacca, Paglino, Taurino, Turchetta. All. Vincenzo Cangelosi

ARBITRO: Stefano Nicolini di Brescia (Lorenzo Giuggioli di Grosseto e Alessandro Parisi di Bari; IV Ufficiale Andrea Ancora di Roma1)

RETI: 2’ Patierno; 15’ Ausilio; 22’ Curcio (rig.)

NOTE: serata piovosa, temperatura intorno ai 12°; terreno in perfette condizioni; spettatori 3000 circa con la presenza di 500 tifosi provenienti da Caserta; ad inizio partita osservato 1’ di raccoglimento in memoria delle vittime dell’incidente sul lavoro di Firenze; angoli 8-0 per l’Avellino; ammoniti Celiento, Palmero; recupero 3’ e 6’

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