Follia in campo, spaccato il naso a un calciatore

Il racconto della vittima, tesserato del Tora e Piccilli: "Avete confuso il campo di calcio con un ring"

Angelo Cirelli, il calciatore aggredito in campo

Un campo da calcio trasformato in un ring. È quanto accaduto domenica durante l’incontro del campionato di Promozione tra Tora e Piccilli e Pietramelara. Un match che sul campo ha visto la brutale aggressione ai danni di un calciatore della formazione di casa, Angelo Cirelli, che ha denunciato il tutto sui social, pubblicando la foto del suo volto tumefatto e con la fasciatura al naso rotto.

Il 24enne di Roccamonfina è stato aggredito alle spalle da un calciatore del club in trasferta, che gli ha rifilato un pugno al volto provocandogli la rottura del setto nasale e di un dente. “Mi avete preso di mira dal primo minuto – racconta Angelo - e quando ho subito l'ennesimo fallo,ho ricevuto a gioco fermo una tacchettata sulla caviglia senza un motivo. Poi dopo un accenno di faccia a faccia, come da veri uomini, perché gli uomini si guardano negli occhi, ho subito questo cazzotto arrivato da un'altra persona con la quale non ho avuto niente a che fare”.

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Ma la vicenda non si conclude così: “Dopo che sono rientrato con il naso rotto, ho avuto la reazione di riuscire dal campo in lacrime. Poi sono stato sputato dietro la testa dal numero 8 e calpestato di nuovo con i tacchetti sulla caviglia da un suo compagno subendo ancora minacce. In 24 anni di calcio non ho mai subito tanto male in un campo di calcio, perché ieri avete confuso il campo di calcio con un ring. Come se non bastasse – continua il calciatore casertano - a fine partita avete minacciato, mentre io ero al pronto soccorso, che al ritorno non devo venire in casa vostra altrimenti mi fate fuori. Credetemi il calcio è un'altra cosa, il calcio è quello che insegno ai miei bambini della scuola calcio, il calcio è fatto di strette di mano e di abbracci a fine gara”.

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