Mercoledì, 28 Luglio 2021
Sport

Quattro casertani a Tokyo sognando la medaglia olimpica

Da Cassandro alla Stanco, passando per Angela Carini e Raphaela Ludoku: ecco le speranze di Terra di Lavoro

Tammaro Cassandro, Angela Carini, Raphaela Ludoku e Silvana Stanco

Non si è ancora spenta la eco del trionfo azzurro di Wembley con la Nazionale di Roberto Mancini, salita sul tetto d’Europa, che per i cuori degli sportivi italiani è già tempo di palpitare di nuovo con gli imminenti Giochi Olimpici di Tokyo.

. Al pari della kermesse calcistica anche questa edizione dei Giochi vede la luce con un anno di ritardo per via del Covid-19 ed ancora oggi a tre giorni dalla cerimonia di apertura i contagi continuano a serpeggiare tra atleti e tecnici, al punto tale da indurre gli organizzatori a vietare la presenza del pubblico sugli spalti.

Ma a stoppare lo show non ci si pensa proprio: la manifestazione che per tradizione fermava anche le guerre non ha voluto cedere il passo ulteriormente ad una pandemia che ha colpito l’intero globo terracqueo. Per il passato, specialmente quello più recente, le Olimpiadi hanno rappresentato una bella ribalta per la provincia di Caserta: all’alba del secondo millennio in occasione della partenza degli atleti per i Giochi il comitato provinciale del Coni organizzavano sontuose cerimonie per dare il sentito ‘in bocca al lupo’ agli atleti selezionati, a testimonianza della prosperità che viveva lo sport di Terra di lavoro.

Come non ricordare l’edizione di Atene 2004 quando Caserta portò a casa 3 medaglie d’Oro (Lilly Allucci, Noemi Toth e Melania Greco) con il trionfo del Setterosa e le successive medaglie d’argento (2008 e 2012) di Clemente Russo. E proprio il pugile di Marcianise il rammarico più grosso di oggi: Tatanka aveva sperato di andare anche a Tokyo, entrando nella storia della boxe come l’unico pugile al mondo ad aver partecipato a 5 olimpiadi, ma purtroppo è stato fermato proprio alla vigilia ddelle convocaazioni.

Anche in Giappone sarà comunque nutrita la spedizione casertana. Vi prendono parte 4 atleti che in un modo o nell’altro sono dei campioni nati o trapiantati nella nostra provincia. Senza voler addentrarci in sperticati pronostici, pensiamo che chi può aspirare al podio è senz’altro Tammaro Cassandro. Lo sketter capuano, nipote di Ennio Falco (medaglia d’Oro ad Atlanta '96) ha ormai una bacheca di prim’ordine a livello mondiale con le due medaglie d’oro a squadre conquistate nel 2014 e 2018. Sotto la guida dello zio ha vinto titoli in tutto il mondo e l’alloro olimpico sarebbe il giusto coronamento di una fulgida carriera. Sempre nel Tiro (specialità Trap) gareggerà la 28enne Silvana Stanco che però a Capua ha visto solo i natali, prima di trasferirsi in Svizzera. Silvana è stata la prima atleta italiana a conquistare il pass per i Giochi e anche nel suo palmares figurano diue medaglie d’oro a squadre ai Mondiali nel 2013 e nel 2018, oltre a due argenti a quelli del 2011 e 2014. In pratica un decennio sempre ai vertici planetari e che una medaglia alle Olimpiadi potrebbe consacrarla nel firmamento del Tiro.

La tradizione pugilistica nostrana prosegue con la partecipazione olimpica di Angela Carini, nativa di Afragola ma che vive e si allena a Marcianise. Ventitre anni, Angela ha iniziato a frequentare la palestra della Matesina del maestro Peppe Corbo, raggiungendo in fretta prestigiosi traguardi culminati con l’argento ai Mondiali e agli Europei. Da ultima, ma non ultima per possibilità di ottenere qualche grossa soddisfazione c’è da ricordare Raphaela Lukudo, nata ad Aversa da genitori sudanesi. La 26enne atleta tesserata per l’Esercito ha vinto l’edizione dei Giochi del Mediterraneo a Tarragona nel 2018 sarà uno dei punti di forza della staffetta 4x100 e 4x400

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