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Giro dItalia, al canadese Barry il Memorial Marzaioli

Maddaloni - Era appena terminato un violento acquazzone quando in fondo al rettilineo di via Libertà a Maddaloni sono apparsi i quattro fuggitivi al comando della 9^ tappa del Giro d'Italia la Frosinone/Cava de' Tirreni.Sotto il triangolo del...

Era appena terminato un violento acquazzone quando in fondo al rettilineo di via Libertà a Maddaloni sono apparsi i quattro fuggitivi al comando della 9^ tappa del Giro d'Italia la Frosinone/Cava de' Tirreni.

Sotto il triangolo del traguardo volante dedicato a Domenico Marzaioli nel centenario della nascita, capo di una intera famiglia di ciclisti tra i quali il professionista Alberto che disputò tre giri d'Italia nei primi anni '60, è transitato primo il canadese M. Barry che è poi rimasto al comando fino a 5 km. dall'arrivo quando è stato riassorbito dal gruppo.
Sulla linea del traguardo erano presenti, oltre alla intera famiglia Marzaioli, il sindaco Antonio Cerreto, il neo assessore allo sport Maria Letizia ed il giovane Dominic Marzaioli, cittadino inglese di origini maddalonesi, che il giorno prima al Santuario di S. Michele aveva concluso la sua incredibile avventura pedalando da Londra a Maddaloni per oltre 2000 km. sfidando neve, pioggia e freddo, proprio per assistere al traguardo volante dedicato a suo nonno, per onorare il padre Americo ad un anno dalla scomparsa e per raccogliere fondi per la "Diabetes uk", associazione del Regno Unito che combatte il diabete. Il traguardo volante era stato promosso dal locale Centro Giovanile di Ciclismo, del quale Domenico Marzaioli fu presidente per tanti anni, con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Logita srl, Marlog Bar e Fean Organizzazioni Sportive.

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