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Gianluigi Busiello finalmente in sella ad una Yamaha

Sant'Anastasia - Il campionato italiano velocità (CIV) 2010, classe Superstock 600, che prevede sei gare nazionali e tre di coppa del mondo, vedrà in pista il pilota anastasiano Gianluigi Busiello finalmente in sella ad una Yamaha. Le vittorie...

Il campionato italiano velocità (CIV) 2010, classe Superstock 600, che prevede sei gare nazionali e tre di coppa del mondo, vedrà in pista il pilota anastasiano Gianluigi Busiello finalmente in sella ad una Yamaha. Le vittorie ottenute lo scorso anno sulla Kawasaki ZX6R, con il team Puccetti Racing, lo hanno proiettato nella classe superiore e lo hanno posto all'attenzione di vari team importanti, tra cui il Team Prometeo della Yamaha, interessato a puntare su di lui per vincere.
Con queste novità, Gianluigi Busiello, accompagnato dal papà Domenico, (prima di partire per il circuito di Vallelunga) ha voluto salutare oggi pomeriggio il Commissario Prefettizio, dott. Gioacchino Ferrer, che in un breve incontro cordiale si è complimentato augurandogli un "in bocca al lupo" per la gara di domenica prossima.
"Per gli appassionati è uno sport bellissimo, ricco di competizione e, anche se è importante la moto, il valore di ciascun pilota e la capacità di lavorare in squadra con i meccanici sicuramente fanno le differenze. Il nostro pilota, Gianluigi Busiello, mettendo in campo grinta e grinta e classe potrebbe realizzare il suo sogno di arrivare in alto. Glielo auguriamo - ha affermato il Commissario prefettizio, dott. Gioacchino Ferrer - e siamo ben felici di patrocinare, come Ente, il suo prossimo campionato. Vorrei lanciare un appello alle aziende locali, che certamente sono piene di richieste di sponsorizzazioni varie: aiutare un talento è forse la migliore sponsorizzazione e può dare ritorni di immagine notevoli, anche per il paese".
Il pilota campano è stato notato nella scorsa stagione ed è in trattativa con vari team, oltre al Team Prometeo della Yamaha, ma sono alti i costi della classe 600STK, per il campionato italiano velocità (CIV) della stagione 2010.
"Dopo l'ultimo podio, ho fatto un test con la Yamaha - team campione d'Italia 2009 della classe 600STK - consistito nell'ultima gara Mototemporada, tenutasi sul circuito di Misano Adriatico, il 18 scorso. Mi sono classificato nono su quaranta, cosa che per me non è il massimo, ma considerando il cambio moto, le prove di qualificazione sul bagnato andate ottimamente e quelle sull'asciutto meno, già partire dodicesimo è stata una piccola soddisfazione. Non guidavo la Yamaha da un anno, mi sono trovato bene - racconta Gianluigi Busiello - anche se le sospensioni sono diverse e la tecnica di guida cambia, mi dava problemi nelle curve, con traiettorie non ideali; abbiamo lavorato a miglioramenti per l'asciutto ma è stata dura arrivare a stabilire un feeling con la moto fin da subito. Col passare dei giri ho tenuto meglio sotto controllo la velocità di entrata in curva per evitare le vibrazioni dell'anteriore e sono riuscito a fare i sorpassi che mi hanno portato al nono posto".

Intanto l'appuntamento è per domenica 29 novembre a Vallelunga. Per l'anno prossimo si vedrà e la cosa più importante è iscriversi al CIV 2010, classe Superstock 600, che prevede sei gare nazionali e tre di coppa del mondo.
"Lo iscriveremo al campionato 2010, perché è un ragazzo che merita. Ho preteso che si iscrivesse all'università, economia, perché vedo bene il connubio sport-scuola e lo vedo già campione del mondo. Non è uno scherzo quello che sta facendo e ha doti notevoli, non vorrei che un domani Sant'Anastasia - afferma il papà, Domenico Busiello - dovesse pentirsi di non aver saputo coltivare un campione e lanciare il paese verso una visibilità internazionale e un benefico economico notevole. Andare al passo e arrivare primo non è facile e la concorrenza è notevole, perché tanti sono i giovani che possono emergere, ma se non arrivano sponsor importanti potrei essere costretto a mollare. Pensate che alcune ditte mi hanno chiesto di cambiare residenza per investire, ma ho rifiutato. Abbiamo qualche sponsor di fuori paese e uno solo di Sant'Anastasia. Purtroppo far muovere un pilota e farlo allenare costa e i sacrifici sono tanti. Stiamo facendo sforzi enormi e non mollerò, perché Gianluigi potrebbe diventare un personaggio, gli occorrono i mezzi. Chiudo citando quello che un giornalista, che lo ha visto vincere con la kavasaki, ha detto: "o la moto è truccata o lui è un mostro". La moto non era truccata. A questo punto sono deciso ad andare avanti in quest'avventura e saremmo tutti grati a qualcuna della aziende locali che decidesse di credere e investire sul nostro piccolo-grande campione".

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