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Pugilato e bridge al centro di un week end casertano

Caserta - Pugilato e bridge al centro di un week end di grande intensità sportiva sull'asse tra Caserta e S. Maria Capua Vetere, grazie alla notevole affluenza, circa mille persone, tra tecnici, accompagnatori, familiari che già da ieri...

Pugilato e bridge al centro di un week end di grande intensità sportiva sull'asse tra Caserta e S. Maria Capua Vetere, grazie alla notevole affluenza, circa mille persone, tra tecnici, accompagnatori, familiari che già da ieri soggiornano negli alberghi delle zone interessate, coniugando egregiamente l'abbinamento tra sport e turismo, particolarmente produttivo nella nostra provincia.
A S. Maria Capua Vetere sono in programma al palazzetto dello sport di Curti, dopo le eliminatorie svoltesi ieri, le finali dei campionati italiani cadetti di pugilato, organizzati dalla Pugilistica Tifatina di San Prisco, che fa capo alla famiglia Perugino, e al consistente numero di atleti, tecnici ed accompagnatori, giunti da tutta Italia, si aggiungono i partecipanti ad un meeting tecnico da ieri in corso al centro congressi dell'Hotel Capua Hermitage. La kermesse è patrocinata dal Comune di S. Maria C.V. grazie al particolare impegno dell'assessore allo sport Maio.
A Caserta invece si conclude oggi nella sala convegni del Crowne Plaza il 2° Torneo Nazionale di Bridge a squadre, organizzato dal Bridge Club Caserta, di cui è presidente l'ing. Ernesto Palermiti, e che vede in gara centinaia di giocatori giunti da tutta Italia. La complessa organizzazione è stata curata da un Comitato composto anche da Giulio Bove, Tommaso Nacca, Pio Arcieri e Valentino Mignola, mentre la direzione tecnica è affidata a Massimo Ortensi affiancato dall'arbitro nazionale Vincenzo D'Aniello e dagli arbitri provinciali Valeria Mascioli e Francesco Andrisani.
"E' da tempo che con le Federazioni e le Società sportive lavoriamo non solo per far crescere lo sport agonistico –sottolinea il presidente del Comitato Provinciale Coni Michele De Simone- ma anche per realizzare opportune sinergie con i settori produttivi, in primo luogo il turismo, visto che ogni torneo o finale nazionale portano con sé occupazioni alberghiere per gli ospiti e investimenti nel terziario". "Di fronte a questa positiva resa anche in termini economici –prosegue il dirigente sportivo- auspicheremmo un maggior apporto dagli Enti locali, considerato che i loro eventuali contributi diventerebbero, in casi del genere, dei veri e propri investimenti con cospicui ritorni sul territorio. A dine anno daremo le cifre conclusive scaturite nel comparto alberghiero dai grandi eventi sportivi".

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