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Calcio, Bizzarro: Vado via, lascio la squadra al sindaco

Marcianise - E' crisi profonda nella compagine societaria del Real Marcianise. Dopo 4 sconfitte consecutive nelle gare ufficiali (Campionato e Coppa Italia) e lo scontro con la tifoseria di domenica scorsa, il presidente della squadra gialloverde...

E' crisi profonda nella compagine societaria del Real Marcianise. Dopo 4 sconfitte consecutive nelle gare ufficiali (Campionato e Coppa Italia) e lo scontro con la tifoseria di domenica scorsa, il presidente della squadra gialloverde annuncia di voler lasciare la proprietà del Real e di lasciare la gestione all'amministrazione comunale di Marcianise. Ieri pomeriggio colloquio informale tra il cavalier Floridante Bizzarro ed il direttore Pascariello da un lato ed il sindaco Antonio Tartaglione dall'altro lato. Uno scambio di opinioni ma con determinazione la società calcistica ha annunciato di voler andare avanti nella decisione di mettere in vendita il titolo.
Pesano dulla decisione le pesanti critiche piovute addosso al presidente non soltanto per l'aumento del biglietto, ma anche per la poverissima campagna acquisti che ha visto privarsi di un attaccante di valore come Innocenti senza vederselo rimpiazzare da un altro giocatore di pari qualità. Tutto ciò avviene nel momento in cui pare risolversi definitivamente il problema dello stadio Progreditur che aveva costretto lo scorso anno la squadra ed i tifosi a partite di casa giocate in trasferta allo stadio Pinto di Caserta.
Dal canto suo Bizzarro replica a muso duro: "Il costo del biglietto di 15 euro? Abbiamo un unico settore, la tribuna. Non mi sembra un prezzo elevato per la Prima Divisione e comunque non cambierò idea. A Reggio Emilia per assistere a una partita in tribuna si paga dai 22 ai 27 euro. A noi costano cento euro solo gli steward. I quindici euro servono a stento a coprire le nostre spese. E poi si accentua la polemica sul costo del biglietto e non si dice che donne e bambini non pagano. Devo andarmene? Basta che si trovino gli eventuali acquirenti. La mia famiglia è andata avanti finora senza aiuti e non so se spenderò ancora soldi per questa società. Ora metto tutta la questione nelle mani del sindaco".
La situazione è complicata ma è lo stesso primo cittadino a cercare di smorzare tutte le polemiche chiedendo alla famiglia Bizzarro di desistere nelle loro intenzioni anche perchè la crisi è dovuta anche alla serie di risultati negativi che potrebbe cambiare giocando in casa, ma soprattutto stemperando gli animi e dando più serenità ai giocatori ed al tecnico.

Ma anche i tifosi non ci stanno ad essere attaccati: "Ci chiediamo il perchè di tanto accanimento verso uno stendardo innocuo come quello esposto dalla Stirpe Marcianisana e perchè tale "pezza" sia stato strumento di tanta veemenza verso il piccolo gruppetto giunto in Emilia per assistere alla partita".
Tutto l'ambiente calcistico, tuttavia, spera in passo un indietro da parte dei protagonisti della querelle al fine di non fare del male ad uno sport che, a prescindere da tutto, ha dato molta soddisfazione agli amanti di questo sport. Inoltre molti ricordano che anche lo scorso anno Bizzarro aveva deciso di vendere il titolo e ritirarsi ma poi tutto tornò di nuovo sereno.

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