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Arbitro picchiato da tifoso, stangata del giudice: porte chiuse e multa

Si rigioca la partita Atletico Cerreto-San Nicola che non si è potuta concludere

Dopo i fatti accaduti domenica scorsa nella gara tra Atletico Cerreto e San Nicola Calcio 2009, che avevano portato alla sospensione della stessa nell’intervallo sul punteggio di 0-1 per gli ospiti, è arrivata la decisione del Giudice Sportivo Territoriale che, in base anche al referto redatto dal direttore di gara, ha ordinato la ripetizione della partita.

Nella decisione si sottolinea che “al minuto 6 del primo tempo, l’arbitro assegnava un calcio di rigore per la società San Nicola 2009”. Poi l’arbitro dice che “la partita sembrava essersi messa in salita per alcuni minuti, post rigore segnato, ma i toni sono rimasti calmi, a parte per il capitano dell’Atletico Cerreto, che qualche minuto dopo è stato ammonito per proteste. A fine primo tempo, dopo due ammonizioni ritornavo negli spogliatoi. Mentre ritornavo si avvicina il numero 9 dell’Atletico Cerreto che cercava spiegazioni riguardo il rigore. Dopo avergli spiegato il mio giudizio, mi arrecavo verso lo spogliatoio, quando, prima di uscire dal terreno di gioco, un tifoso, il quale è riuscito ad entrare nonostante avessi fatto chiudere la recinzione, non riconosciuto, si avvicina dandomi un calcio sulla tibia, altezza ginocchio, provocandomi forte dolore, tanto da non riuscire ad appoggiare il piede destro a terra”.

A quel punto il portiere dell’Atletico Cerreto e due dirigenti del San Nicola 2009 “mi accompagnavano verso lo spogliatoio. Una volta rientrato, sono stato costretto ad uscire nuovamente quando sentivo da fuori molte grida. A quel punto vedo due dirigenti delle due società quasi arrivare alle mani, fortunatamente fermati dai calciatori delle proprie società. Vengo raggiunto dall’Osservatore, che mi ha detto di rientrare negli spogliatoi e che aveva chiamato le forze dell’ordine. Abbiamo aspettato 30 minuti circa per il loro arrivo. Nel frattempo, l’allenatore dell’Atletico Cerreto continuava a lamentarsi fuori dallo spogliatoio, cercando di convincermi a riprendere la partita nonostante l’accaduto”.

Una volta giunte, le forze dell’ordine hanno preso le generalità di entrambe le squadre. E quindi l’arbitro conclude dicendo che “insieme ai carabinieri, chiamavo i capitani delle due società ed avvisavo loro la sospensione della gara, sia per il dolore alla gamba che per la mancanza di condizioni psicologiche adatte per poter arbitrare. I carabinieri mi hanno consigliato, dopo aver visto il rossore e il gonfiore della ferita, di andare a vedere come stessi presso un ospedale. Dopo aver raggiunto la mia macchina ed essere stato scortato dai carabinieri, mi recavo all’ospedale San Giovanni di Dio a Frattamaggiore, presso il quale ricevevo la diagnosi di contusione di a sedi multiple e mi consigliano di applicare una pomata sulla zona colpita, tre volte al giorno per tre giorni e di assumere, se il dolore non dovesse passare, degli antinfiammatori”.

Per questo motivo il giudice, non ritrovando ‘colpevolezza’ in entrambe le società ma solamente in un tifoso non riconosciuto ha decido si fissare la nuova disputa della gara che dovrà essere disputata a porte chiuse (due gare a porte chiuse). Comminata anche una multa di 300 euro all'Atletico Cerreto. 

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