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Italia batte Rep. Ceca 2-1 e vola in Brasile con due turni di anticipo

(Torino) L'Italia conquista il Mondiale a tempo di record. Ce la portano Giorgio Chiellini e Mario Balotelli che in tre minuti, tra il 6' e il 9' della ripresa, ribaltano la situazione: pareggiano il vantaggio firmato da Kozak e poi portano la...

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(Torino) L'Italia conquista il Mondiale a tempo di record. Ce la portano Giorgio Chiellini e Mario Balotelli che in tre minuti, tra il 6' e il 9' della ripresa, ribaltano la situazione: pareggiano il vantaggio firmato da Kozak e poi portano la squadra alla vittoria nella gara del matchpoint contro una Repubblica Ceca che non regala nulla. E' l'Italia che stacca il biglietto per Rio con due turni di anticipo rispetto al termine delle qualificazioni, e non era mai successo prima. E' l'Italia che porta a casa la vittoria numero 400 della storia della Nazionale, che festeggia i record personali di Buffon e Pirlo, che soprattutto gioca una grande partita alla sua prima volta allo Juventus Stadium.
C'è aria di festa a Torino. La gara viene preceduta dalla consegna di una targa commemorativa alla figli di Silvio Piola, la signora Paola, a cento anni dalla nascita dell'ex azzurro e più grande cannoniere di tutti i tempi, e dalla premiazione di Gigi Buffon che festeggia la partita numero 136 in azzurro e diventa il giocatore con il maggior numero di presenze insieme a Fabio Cannavaro e di Andrea Pirlo che ha raggiunto quota 100 nella gara contro il Messico giocata in Confederations Cup.
Quindi si parte con l'Italia schierata con Buffon in porta, Bonucci, De Rossi e Chiellini in difesa, a centrocampo Maggio, Pirlo, Montolivo e Pasqual, Balotelli in attacco con Candreva e Giaccherini trequartisti. E' la partita del matchpoint, quella che Prandelli alla vigilia ha definito "un'occasione irripetibile". E la Nazionale, reduce dalla "sudata" vittoria contro la Bulgaria, parte concentrata e decisa chiudere la pratica in tempi brevi. Tanto movimento sugli esterni, inserimenti centrali: è così che gli Azzurri confezionano ben quattro occasioni per Mario Balotelli, sfortunato e sciupone. La prima al 12', quando Supermario, da posizione favorevole, cerca la precisione e il suo tiro viene deviato in angolo da Cech. Ma al 18', a sorpresa, passa in vantaggio la Repubblica Ceca: cross di Rosicky dalla sinistra, in scivolata di destro Kozak infila alle spalle di Buffon.

Doccia fredda per gli Azzurri, che al 23' falliscono la seconda opportunità con Balotelli, che stavolta tira di potenza a quattro metri dal bersaglio, ma la traversa salva Cech. Due minuti dopo ancora il portiere ceko con trattiene e Balotelli sbaglia la mira. Al 36', ultima opportunità azzurra del primo tempo: cross di Pirlo, testa di Balotelli e miracolo di Cech. I primi 45', però, riservano un brivido in extremis per l'Italia: in pieno recupero, infatti, la Repubblica Ceca va vicinissima al raddoppio con Kozak che, da posizione favorevole, spedisce sul fondo.
L'Italia si presenta al secondo tempo con Osvaldo al posto di Giaccherini, pronta a pungere. Dopo appena quaranta secondi Balotelli sfida Cech con un gran tiro, che il portiere respinge. Non si dà per vinto, SuperMario, ma a sbloccare la situazione ci pensa uno dei beniamini dello Juventus Stadium, Giorgio Chiellini, che al 6' sfrutta alla perfezione con un colpo di testa l'angolo battuto da Pirlo. Raggiunto il pareggio, gli Azzurri sentono odore di vittoria e Balotelli, spinto dalla voglia di prendersi quello che ha sciupato e che in parte gli è stato tolto nel primo tempo, si procura un calcio di rigore trascinando Gebre Selassie in area e costringendolo al fallo. Dagli undici metri l'attaccante azzurro non sbaglia un colpo e con un gran tiro realizza il suo gol numero undici con la maglia della Nazionale. Nel giro di tre minuti l'Italia ribalta la situazione e, forte del vantaggio, acquista sicurezza e sale di tono. Ma al 32' perde il capitano della Fiorentina, Pasqual, per un fallo di Kozak (ammonito) che lo costringe ad abbandonare il campo per una brutta ferita sulla fronte. Lo sostituisce Ogbonna. E dopo poco arriva anche il terzo cambio: Thiago Motta al posto di Montolivo. Ultimo scorcio di partita con poche emozioni, con la Repubblica Ceca che resta in dieci per l'espulsione di Kolar (44') e poi il fischio finale.

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