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Milan-Anderlecht, Allegri: 'Pensiamo a risollevarci a partire dalla Champions'

(Milano) Queste le dichiarazioni in conferenza stampa di Mister Allegri e Daniele Bonera.MASSIMILIANO ALLEGRI:"La prima cosa da fare è evitare il vittimismo. Domani dobbiamo cercare di vincere la prima partita di Champions, perché nel calcio conta...

(Milano) Queste le dichiarazioni in conferenza stampa di Mister Allegri e Daniele Bonera.

MASSIMILIANO ALLEGRI:
"La prima cosa da fare è evitare il vittimismo. Domani dobbiamo cercare di vincere la prima partita di Champions, perché nel calcio conta solo il risultato. Noi lo sappiamo bene: abbiamo iniziato non bene il campionato, pur avendo un punto in più dell'anno scorso, eppure sia contro la Sampdoria sia contro l'Atalanta abbiamo creato situazioni favorevoli in attacco ed essendo puniti in difesa alla prima occasione. Bisognerà fare qualcosa in più, a partire da domani. In Champions sono gare più difficili, nessuno parte battuto e affrontiamo una squadra di grande tradizione europea. Non dovremo avere fretta, le occasioni prima o poi le creiamo. La squadra riesce a costruire fino ai venti metri delle buone trame di gioco, concendendo però di meno sotto l'aspetto difensivo. Io sono fiducioso e sereno, convinto che il gruppo sia pronto ad una partita importante pur nel rispetto dell'Anderlecht che ha due attaccanti molto bravi e forti fisicamente. Non dovremo snobbarli, ci vorrà rabbia per arrivare al risultato. Nell'anno scorso abbiamo avuto difficoltà con Bate e Viktoria Plzen: i belgi sono più forti, giocano meglio, quindi non sarà facile. Ho pensato a cambiare qualcosa dal punto di vista tattico, ma c'è stato poco tempo da sabato ad oggi. Magari in seguito potremo cambiare qualcosa, per il momento però continuiamo così. Il presidente Berlusconi l'ho sentito sereno, capisce il momento di difficoltà e sta vicino alla squadra. Con Galliani ho un ottimo rapporto, anche se sui giornali leggo il contrario. La squadra è molto cambiata rispetto all'anno scorso, serve tempo. Non pensavo neppure io di perdere due gare in casa senza gol, ma l'unica ricetta è il lavoro. E' un anno diverso dai precedenti due, tuttavia il lavoro fatto nelle prime due stagioni è stato buono. Ora abbiamo alcune difficoltà, erano previste, ma anche l'anno scorso dopo cinque gare avevamo solo cinque punti e poi ci siamo ripresi. Siamo in grado di lottare per i vertici del campionato, adesso però pensiamo alla Champions. Ci sono dei momenti difficili, non facciamoci prendere dalla negatività: serve voglia di rivalsa verso tutti. Per vincere lo scudetto bisogna vincere bene, ma ogni tanto si può vincere pur non giocando bene e non meritandolo. E' accaduto anche a noi due anni fa, ma alla fine conta solo una cosa: il risultato. Abbiamo fuori giocatori bravi nell'uno contro uno, questo può penalizzarci negli ultimi venti metri. Montolivo non ci sarà: ieri è stato il primo allenamento, sarà disponibile per Udine. Valuteremo, in base anche alla stanchezza dei singoli, che tipo di cambiamenti apportare alla squadra. Domani sarà fondamentale: metterà le basi per il passaggio del turno. Tornare a parlare del passato mi pare inutile ora, speriamo di crescere nel minor tempo possibile. Le responsabilità sono sempre dell'allenatore, ne sono consapevole. Non andavo bene a qualcuno quando vincevo, figurarsi adesso. L'importante è concentrarsi sul campo: dobbiamo crederci e poi ripartire anche in campionato. Ma l'Anderlecht è una squadra che gioca meglio in trasferta rispetto a quando gioca in casa, quindi dovremo stare molto attenti".

DANIELE BONERA:
"La Champions è una competizione affascinante nel nostro DNA, può essere la partita giusta al momento giusto. Dobbiamo dimostrare a noi stessi che non siamo quelli delle due sconfitte in casa. Il momento è particolare per tutti, dobbiamo dare qualcosa in più a partire dagli esperti. Le responsabilità dovranno partire da noi per finire poi ai più giovani. Va superato questo scetticismo nei nostri confronti che esiste sin dal ritiro. Problemi a San Siro? Mi sembra riduttivo, dipende dal caso. Non abbiamo mai pensato che sia lo stadio a frenarci, anzi dev'essere uno stimolo. Giocare in casa deve darci più forza. Non vogliamo alibi rispetto alle partenze che ci sono state. I giocatori arrivati quest'anno si faranno, l'importante è scendere in campo con la voglia di far vedere che non abbiamo paura di nulla. Dovremo essere bravi a far ricredere un po' di persone, consci che siamo sempre noi in campo a vincere o perdere le partite. Un po' di scetticismo ora è comprensibile, dovremo cambiare la tendenza. Credo che la squadra abbia qualità e che la rosa sia stata costruita per essere competitiva e raggiungere degli obiettivi. La squadra deve formarsi, la differenza sta lì: inevitabile che ci siano delle difficoltà dopo tanti cambiamenti in un gruppo nuovo. Contro l'Anderlecht ero stato espulso, ma era la mia prima stagione in Champions: è passato tanto tempo, ora sono un giocatore diverso".

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