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Abete e Prandelli: educazione e sanzioni per combattere il razzismo

(Roma) Formazione, educazione, rapporto con i tifosi e sanzioni: per il presidente della Figc Giancarlo Abete sono queste le priorità su cui lavorare per contrastare il fenomeno dei cori razzisti durante la partite di calcio. Il presidente...

(Roma) Formazione, educazione, rapporto con i tifosi e sanzioni: per il presidente della Figc Giancarlo Abete sono queste le priorità su cui lavorare per contrastare il fenomeno dei cori razzisti durante la partite di calcio. Il presidente federale ne ha parlato a margine del 44/o congresso nazionale dell'Unione stampa sportiva italiana in corso di svolgimento a Matera. "Abbiamo fatto - ha dichiarato Abete - un incontro con il prefetto Manganelli dopo la vicenda di Pro Patria-Milan. Abbiamo confermato che da una parte c'è una titolarità del responsabile dell'ordine pubblico per l'interruzione della partita e, in secondo luogo, comunque, da parte del mondo del calcio non c'era nessun tipo di problema qualora il responsabile dell'ordine pubblico avesse ritenuto nella sua autonomia di sospendere le partire. Perché è prioritaria la battaglia contro questi comportamenti. Ciò posto, naturalmente, bisogna lavorare molto sul versante della formazione, dell'educazione, del rapporto con i tifosi ed essere molto duri nelle sanzioni. Sono aumentati fortemente i Daspo e questo è un fatto positivo, vuol dire - ha concluso Abete - che le Forze dell'Ordine intercettano sempre di più queste persone e le sanzionano".Un nuovo modo di proporsi, incentrato su educazione e programmazione, per contrastare i cori razzisti sugli spalti dei campi di calcio: è la proposta del commissario tecnico della nazionale italiana, Cesare Prandelli: "Dobbiamo cercare di migliorare tutti - ha dichiarato il ct azzurro - e quindi non dobbiamo far finta di nulla. I problemi vanno affrontati. Sappiamo che non li possiamo risolvere in un giorno, ma con la programmazione, con l'educazione, con un modo di proporsi".Rispondendo alle domande dei giornalisti, Prandelli ha anche affrontato l'argomento arbitri: "Abbiamo sempre detto - ha sottolineato - che noi abbiamo gli arbitri migliori al mondo e dobbiamo anche dimostrarlo nei momenti un po' particolari. Bisogna partire dal presupposto che nell'arbitrare sui campi di calcio gli errori ci saranno sempre. Dobbiamo saperli accettare, dobbiamo cercare di trasmettere qualcosa che va al di là dell'aspetto sportivo".Il Congresso - al quale ha partecipato anche il direttore generale della Figc Antonello Valentini - si è aperto con un incontro-dibattito dedicato al tema "L'etica della vittoria/La vittoria dell'etica" e proseguirà anche domani per concludersi giovedì con l'elezione del nuovo presidente e degli organi statutari per il quadriennio 2013-2016. A fare gli onori di casa Luigi Ferrajolo, presidente uscente dell'Ussi, ed il Gruppo Ussi di Basilicata "Augusto Viggiani". "In un momento in cui c'è forte bisogno di modelli 'puliti' ma vincenti - ha commentato Ferrajolo - l'evento è un'occasione unica non solo per promuovere, attraverso il notevole richiamo mediatico degli ospiti del galà, un messaggio altamente positivo, ma anche per sostenere la candidatura di Matera a Capitale europea della Cultura nel 2019. Farne parte rappresenta un'opportunità di notevole impatto per affermare un'immagine positiva".

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