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Il triste primato di Aversa a 41 anni dal terremoto dell'Irpinia: le 5 vittime più lontane dall'epicentro

La città più lontana dall’epicentro del terremoto in cui si registrarono vittime.  Questo il ‘primato’ di Aversa ottenuto 41 anni fa in seguito al terremoto dell’Irpinia. Cinque le vittime normanne. Si tratta di don Pasquale Ciani, la mamma Caterina Acquaviva, il papà Michele Ciani, la sorella Antonietta Ciani e Maria Pezone che morirono investiti dal crollo del campanile e del tetto della Chiesa di San Filippo e Giacomo ovvero della chiesa meglio nota per ospitare l’effige della Madonna di Casaluce.

Oltre alla chiesa sita su via Roma, furono seriamente danneggiate la chiesa di Sant’Antonio al Seggio, la chiesa di Sant’Audeno, a tutti nota come la chiesa della Trinità, la Chiesa di San Domenico, riaperta solo qualche anno fa, e la Cattedrale. La sede vescovile era vacante per l’improvvisa morte di Mons. Cece e la Diocesi era in attesa della nomina del nuovo Pastore. A spezzare l’attesa fu proprio il sisma di quella notte che anticipò l’arrivo di Mons. Giovanni Gazza. Il 21 dicembre fece ingresso nella città e per l’occasione riaprì la Cattedrale con le navate puntellate.

Notevoli danni riportò anche l’ospedale civile, che allora aveva la propria dimora nell’ex Real Casa Santa dell’Annunziata, (oggi sede della facoltà di ingegneria) al cui interno furono chiusi vari reparti per l’inagibilità della struttura. E fu proprio il sisma di 41 fa che diede l’input per velocizzare la costruzione della nuova sede, più idonea ad ospitare un ospedale, già in corso da numerosi anni. Per l’ex istituto San Lorenzo, già da chiudere per la soppressione di Enti ‘inutili’ venne anticipata la serrata in quanto si doveva verificare la staticità dell’intero complesso abbaziale. Tutto il personale impiegato, così come mobili e suppellettili, vennero trasferiti al Comune.

vittime aversa terremoto 1980 irpinia-2

Tanti furono anche i danni riportati dalle abitazioni civili e di conseguenza numerosi furono gli sfollati che furono alloggiati in numerosi container sistemati all’interno dell’ex campo profughi. Aversa ottenne grande attenzione mediatica per essere la città più lontana dall’epicentro del terremoto in cui si registrarono vittime e, di diritto, entrò nella lista dei comuni terremotati. Tale riconoscimento comportò notevoli benefici, dal punto di vista fiscale, per la comunità normanna che era ‘orfana’ del sindaco Cav Augusto Bisceglia a cui successe facenti funzioni, Michele Serra prima di lasciare, solo per una parentesi di due mesi, la fascia tricolore all’avv. Giovanni Cantone. (f.p.)

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