Domenica, 16 Maggio 2021
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Gabriel Garko, Anna Bettozzi ed i soldi dei Casalesi: “Gogna mediatica non facile da sopportare”

L'attore Gabriel Garko e Anna Bettozzi

"Sto vagliando diverse proposte e a breve inizieranno le riprese di un film dove reciterò assieme a Nicolas Cage, Eric Roberts e John Malkovich. I cliché che un attore omosessuale smetta di lavorare non hanno più motivo di esistere". Lo afferma Gabriel Garko in un'intervista a 'Chi', nel numero in edicola da domani. L'attore è un fiume in piena: "Sono giorni che lavoro incessantemente, che mio papà non sta molto bene e che il mio nome riempie le pagine dei giornali. Ciononostante sono sereno, ma non nascondo che non è facile sopportare questa gogna mediatica".

La gogna alla quale Garko fa riferimento riguarda sia l'Ares-Gate, lo scandalo sulla presunta setta che ruota attorno al produttore Alberto Tarallo e al suicidio di Teodosio Losito (ex di Tarallo), che un'intercettazione con Ana Bettz, al secolo Anna Bettozzi, arrestata con l'accusa di aver riciclato denaro, attraverso sue società, per conto della famiglia di camorra dei Casalesi e di frode fiscale. "Ho detto a chi di dovere tutta la verità", spiega Garko che è stato ascoltato dalla Procura di Roma come persona informata dei fatti nelle indagini legate al suicidio di Losito. "Non ho altro da aggiungere e spero che presto, nel bene o nel male, si faccia luce su questa brutta vicenda. È assurdo che la vita mi riporti, in continuazione, al passato quando io ho solamente voglia di guardare avanti". "Non si scherza con la vita delle persone", ammonisce l'attore. "Ma oramai ci sto facendo il callo: negli anni mi hanno dato dell'attore di serie B, della 'mignotta', del rifatto, del gay per convenienza. È assodato che il mio personaggio venga sempre visto in un altro modo e me ne accorgo ogni qual volta incontro qualcuno. È oramai un classico la frase: 'Ti facevo diverso'".

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