Franco Pepe riapre il 2 giugno con la novità dei 'tavoli del silenzio'

Dopo 3 mesi di chiusura la pizzeria riapre con importanti novità

Il pizzaiolo di Caiazzo Franco Pepe

Dopo quasi tre mesi di stop sarà il pranzo del 2 giugno a inaugurare la ripartenza di Pepe in Grani, la pizzeria di Franco Pepe che riapre i battenti con tante novità per garantire, nella massima attenzione alla sicurezza, un’esperienza appagante.

IL LOCALE

Da Pepe in Grani in queste ultime settimane è stato fatto un importante lavoro di risistemazione degli spazi per consentire l’applicazione dei protocolli di sicurezza nel modo più agile possibile, sia per i dipendenti che per i clienti: oltre un metro di distanza tra i tavoli, coperti ridotti a 80, nessuna barriera in plexiglass. Tutti gli ambienti saranno organizzati al meglio per cercare di garantire il massimo del servizio secondo gli standard. Si sta anche lavorando alla realizzazione di un secondo accesso, per poter gestire ancora più efficacemente i flussi in ingresso e in uscita. 

I TAVOLI DEL SILENZIO

Il giardino di Pepe in Grani – luogo che normalmente Franco ha tenuto riservato per sé, per i suoi momenti di relax, riflessione e creazione – ospiterà un’area molto particolare, con i tre tavoli del silenzio.  “Il silenzio ha voce – dice Franco Pepe – e ho voluto dedicare questa parte del ristorante, che sento molto mia, al grande uomo e artista, da poco scomparso, Ezio Bosso. Sarà un angolo estremamente intimo: i clienti che prenoteranno devono sapere che potranno gustare la pizza nella massima serenità; a rompere il silenzio ci sarà solo la musica di Bosso in sottofondo. Per me questo è un luogo di grande impatto emotivo e vorrei che lo stesso possa essere per coloro che sceglieranno di fare un percorso di gusto ed emozioni”.

IL PATTO DI ALLEANZA CON IL CLIENTE

Il cliente sarà chiamato a collaborare per consentire lo svolgimento del processo di degustazione nel modo migliore. Una collaborazione che permetterà di gestire con efficienza e con la massima serenità l’organizzazione messa in campo per l’attuazione dei protocolli di sicurezza. “Ho bisogno di fare un patto con chi viene a gustare la mia pizza – afferma Pepe –. È importante continuare a sentirci una collettività, come è stato nei momenti più difficili, e dare spazio e possibilità a tutti di poter tornare a godere del buon cibo e avere un’esperienza appagante e in sicurezza, per vivere nuovamente dei momenti in serenità. Per questo chiedo a chi si siederà al tavolo di Pepe in Grani la massima collaborazione per trovare l’ambiente sicuro e far lavorare al meglio i miei ragazzi. Per esempio, chiederò che le posate sporche, che potrebbero essere veicolo di contagio, vengano riposte da ciascuno nel sacchetto monouso a fine pasto, in modo tale da ridurre i rischi per tutti”.

PRENOTAZIONI E CONSUMO DELLA PIZZA

La prenotazione sarà necessaria e l’accesso ai locali dovrà avvenire nell’orario concordato: si potrà prenotare telefonicamente (0823 862718) per le sale con maggiore affluenza, mentre le prenotazioni via app e sito (www.pepeingrani.it) saranno attivate per la sala degustazione, per il Belvedere e per il giardino. Chi vorrà potrà anche prenotare l’asporto: ci sarà un’area a valle, a Largo Fossi – un luogo, peraltro, di interesse storico-artistico di Caiazzo per la presenza di mura megalitiche risalenti al IV secolo a.C. –, dove si potrà attendere, comodamente seduti nella propria auto, la pizza ordinata, che si potrà pagare anche con carta.  Per chi vorrà consumarla in paese, poi, si stanno definendo dei punti d’appoggio nel centro storico caiatino.

MENÙ

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Si potrà scegliere tra tre menù differenti: il menù delle pizze al tavolo, con tutte le classiche e le stagionali; il menù funzionale, con pizze create in base ai dettami della dieta mediterranea, più piccole e servite insieme a una verdura cruda per abbassare l’indice lipidico e glicemico e a un dressing in cui poter intingere il cornicione per l’assunzione dei carboidrati assoluti e anche per portare avanti la cultura anti spreco, molto cara a Franco Pepe; il menù da asporto, nel box di cartone e, per alcune, “al cartoccio”, cioè ripiegate e incartate, come piaceva fare a Stefano Pepe, papà di Franco, per garantire al massimo la bontà e la fragranza del prodotto.  Non mancheranno, infine, altre novità tutte da scoprire, che accompagneranno i clienti nell’esperienza di degustazione. 

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