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Giovedì, 13 Giugno 2024
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A Recale si rinnova la tradizione del Giglio, migliaia di persone in strada

La processione della guglia di Sant'Antimo e i suoi fedeli ha inondato le vie cittadine. L'obelisco sorretto da 128 accollatori

La prima domenica di giugno si è aperta con i rintocchi della campana della chiesa Santa Maria Assunta di Recale per la festa del Giglio in onore di Sant’Antimo, patrono della città.

Dopo la santa messa officiata da don Antonio Coscia, l’uscita del ‘giglio’ è stata accompagnata dalla banda musicale Pipariello’s Band e dagli allievi della scuola di danza ‘La baila caliente’ di Raffaele Iorio. L’imponente obelisco di fattura gotica a 4 facciate, è alto quasi 30 metri per 60 quintali di legno, chiodi e cartapesta. Il giglio è sorretto da 128 accollatori. Simboleggia l’intreccio tra la storia di Sant’Antimo, raffigurata in 4 episodi all’interno delle vetrate poste al centro dei primi quattro pezzi e l’inno dedicato al santo patrono di Recale. Contornano l’opera gli angeli e la Madonna Assunta in Cielo che sovrasta l’obelisco a protezione della cittadina recalese.

La Festa, che nasce nella seconda metà dell'ottocento (il primo costruttore fu il sarto Giovan Battista "Mastu Titto"), venne sospesa tra il 1926 e il 1946 quando il vescovo Gabriele Moribondo vietò la processione del santo sulla guglia. Per 73 anni consecutivi il Giglio è uscito con regolarità la prima domenica di giugno, fino al 2020. Ci fu uno stop dovuto alla pandemia e dal 2022 il Giglio di Recale svetta sulla città. Una festività particolarmente sentita, tanto da richiamare concittadini lontani e curiosi per una manifestazione così particolare.

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