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È iniziato il Ramadan. Cos'è e perché si fa

In tutto il mondo, milioni di musulmani si riuniscono in preghiera, osservano il digiuno e l'astinenza. Il Ramadan è obbligatorio e fa parte dei Cinque pilastri dell'Islam

Domenica 5 maggio, è iniziato per i musulmani il Ramadan, i 29 giorni di digiuno dall’alba al tramonto in cui ci si astiene dal consumo di cibi, bevande, dal fumare e dalla pratica di attività sessuali e non solo, in quanto i fedeli sono anche invitati all'astinenza da comportamenti peccaminosi che vanificherebbero il digiuno, come ad esempio i peccati di parola, cioè l’insulto, la calunnia, la bestemmia, la menzogna, ecc. o le azioni violente, con l'eccezione della legittima difesa. Durante il Ramadan, inoltre, i musulmani devono anche pregare, leggere il Corano e impegnarsi in opere di bene e di carità.

Tale ricorrenza, però, non capita mai nello stesso mese dell’anno, dato che il calendario lunare islamico è composto da 354 o 355 giorni, e quindi il mese di Ramadan ogni anno cade in un momento differente, fino a retrocedere e man mano a giungere in una stagione diversa.

Perché i musulmani osservano il Ramadan?

In questi 29 giorni si commemora la prima rivelazione del Corano a Maometto, come guida per gli uomini e via che porta alla salvezza, evento che capitò proprio nel mese di Ramadan, ossia il nono mese dell’anno. Questo digiuno fu reso obbligatorio due anni dopo la migrazione dei musulmani da La Mecca a Medina (evento avvenuto nel 624 d. C). Il Ramadan, infatti, fa parte dei Cinque pilastri dell’Islam, ossia i cinque obblighi fondamentali previsti dalla legge religiosa per ogni credente musulmano di qualsiasi sesso, in ubbidienza alla volontà di Allah (Dio): la professione di fede, la preghiera, l’elemosina legale, il digiuno e il pellegrinaggio.

Si badi però, che tale obbligo, non vale per tutti. Sono esclusi dal Ramadan i fedeli in età avanzata, le donne in gravidanza e in allattamento, i diabetici, i malati terminali, oppure le donne che si trovano nel periodo delle mestruazioni. Ma chi è impossibilitato a digiunare, perché malato oppure in viaggio, può anche essere sollevato dal precetto, a patto che, appena possibile, dovrà recuperare i giorni del mese in cui non ha digiunato.

Per le donne incinte o che allattano, i bambini e i malati cronici esentati dal digiuno, dovrebbero al suo posto, secondo le loro possibilità, fare la carità come ad esempio nutrire le persone bisognose indipendentemente dalla loro religione, gruppo etnico o dalle loro convinzioni. Tale digiuno, secondo fonti più antiche, veniva già praticato in età pre-islamica in segno di autodisciplina, in quanto il fedele, per mezzo di esso, acquisiva il timor di Dio.

La fine del Ramadan

Il Ramadan, abbiamo già detto, dura dai 29 o 30 giorni, a seconda del calendario lunare. Trascorsi questi giorni di digiuno si festeggia la ricorrenza della Festa della Rottura e con ciò l’inizio del nuovo mese lunare. Quest’anno il Ramadan è iniziato domenica 5 maggio e terminerà martedì 4 giugno.

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