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Due barman casertani tra i migliori dieci d’Italia

Lorenzo Griffo e Antonio Tamburrino, entrambi di Parete, hanno ben figurato al sesto Gran Premio della Caffetteria italiana

Il barman Lorenzo Griffo

Si conclude oltre le aspettative il sesto Gran Premio della Caffetteria italiana, tenutosi a Milano il 18 e 19 ottobre, per i due barman di Parete, gli unici della provincia casertana, che si sono guadagnati le semifinali, tra i magnifici 15 su scala nazionale. 

Lorenzo Griffo, giunto decimo e a soli 5 punti dai 7 finalisti, e Antonio Tamburrino, in finale ma non sul podio, hanno portato in alto il nome di Parete e, con Alessandro Pierno, Davide Sabella e Ciro Russo, gli altre tre campani, hanno raggiunto l’invidiabile traguardo di 5 campani su 15 partecipanti.

Fantasiosi nello stile e negli ingredienti i cocktail dei due, piatto forte per impressionare i giudici durante la competizione. Lorenzo Griffo ha preparato il “Vai mo’”, a base di vodka, gin, rum bianco, succo di limone, sciroppo di zucchero e caffè espresso, che nella tipologia richiama il Long island tea e nel nome è un chiaro omaggio a Pino Daniele, usato anche come sottofondo durante l’esibizione a Milano. 

Antonio Tamburrino invece ha avuto come punto forte del suo cocktail “La Grande Bellezza” alcune fasi della preparazione, ottenuta attraverso una flebo al caffè come quelle usate negli ospedali che faceva scorrere il contenuto nel bicchiere secondo il dosaggio voluto dal bravissimo barman paretano.

Proprio sulla kermesse, Antonio Tamburrino dice la sua: “Sono ancora incredulo, per un ragazzo come me è stato più di un successo. Di norma non partecipo neppure a gare e competizioni, la mia gara si svolge quotidianamente dietro il bancone ed è far crescere e valere qui da noi il mondo della caffetteria. Sono felice di aver potuto far vedere a un pubblico così folto e interessato quel che siamo oltre la tradizione, ho ricevuto molti complimenti ma lo studio e l’innovazione per me non si fermano certo qui”.

Lorenzo Griffo è dello stesso tenore: “Per me è assolutamente un onore trovarmi nella top ten nazionale, in verità non pensavo nemmeno di salire così in alto. Difatti per me era la prima volta in una competizione di questa caratura e mi interessava ben figurare, gli altri baristi avevano senz’altro più esperienza. A me è mancata appunto quest’ultima, altrimenti sarebbe potuta forse andare anche meglio. I miei occhi sono già puntati alle qualifiche della prossima edizione”.

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