rotate-mobile
Domenica, 26 Maggio 2024
social Capodrise

Le 5 cose da non perdere a Capodrise

E' stata per anni Casale di Capua e per una buona parte feudo di Acerra. Oggi ha una sua 'autonomia' e tante bellezze da mostrare

Una cittadina di circa 10mila abitanti, che si può visitare in poche ore. Una 'meta' del casertano che merita sicuramente di essere conosciuta. Capodrise esisteva già dalla dominazione romana ed è stata per secoli Casale di Capua e per una buona parte feudo di Acerra. Per un periodo Capodrise fu una frazione di Marcianise, fino al 1946 quando fu ricostruita e diventò un comune. Costruirono strade, nacque la scuola, il cimitero, e della casa comunale.

Ma cosa c'è da scoprire? Ecco a voi i luoghi di maggiore interesse da visitare.

La chiesa di Sant'Andrea Apostolo

La "Chiesa di Sant'Andrea Apostolo" venne distrutta nel 1732 da un terromoto. E nel 1742 fu ricostruita dal famoso architetto Luigi Vanvitelli. La chiesa ha un'aspetto settecentesco, l'interno a croce latina e a 3 navate è uno spettacolo. Si possono ammirare decorazioni a stucco ricche di motivi floreali. L'altare principale del '700 è opera di artisti napoletani. A destra la cappella del Santo Rosario è metà di pellegrinaggi da tutto il mondo. Vi troviamo anche le spoglie del servo di Dio Giacomo Gaglione, fondatore dell’Apostolato della Sofferenza. Mentre nel lato sinistro c'è la statua della Madonna del Carmelo, Madonna a cui i fedeli sono molto fedeli. 

La chiesa di Sant'Antonio Abate

Le origini dell'architetto sono sconosciute. Ma si sa che nel 1482 apparteneva alla famiglia De Filippo. Nel 1656 la peste colpì il paese e tante persone vennero sepolte nelle chiese, e il parroco De Filippo venne sepolto nella piccola chiesa di proprietà appunto della sua famiglia. Nel 1955 la chiesa divenne oratorio pubblico. L'uso era limitato alla festa che si tiene il 17 gennaio per la festa del santo patrono. All'interno della chiesa possiamo ammirare in un affresco frontale la Madonna in trono con il figlio sulle ginocchia, a destra tra i Santi Giovanni Evangelista e Sant'Antonio Abate a sinistra. 

Palazzo Mondo

Il nome si deve a un noto pittore di Capodrise, Domenico Mondo. Questo palazzo ospita la Casa Museo del pittore (1723-1806). Il palazzo è un esempio di architettura aristocratica, che va dal barocco al neoclassico. Al primo piano troviamo un salotto in stile rococò con degli affreschi, la camera da pranzo e una sala dedicata ai progetti Vanvitelliani della Reggia di Caserta. Poi troviamo lo studio, una camera da letto con delle pareti dipinte in stile pompiliano, e una saletta di preghiera. Nel salotto si possono ammirare le prospettive architettonoche del pittore Mondo e dei Fratelli Magri. In uno degli angoli si possono vedere le virtù cardinali (Fede, Speranza e Carità), le virtù Teologali (Fortezza, Prudenza, Temperanza e Giustizia). Il famoso pittore Domenico Mondo, visse a Capodrise fino al 1789 e si formò a Napoli nella bottega del famoso Solimena. Nel Salone della Galleria (o anticamera) troviamo gli affreschi del pittore. Mentre nella sala dei trofei, dove potete ammirare corna di cervo e alce che decorano le pareti. Essi sono la testimonianza che la nobiltà di quei tempi amava cacciare.

Il cortile del palazzo Mondo

All'esterno del palazzo vi è un magnifico cortile con un giardino, recintato da alti muri in tufo. Progettato dall'architetto Nicola Tartaglione. Nel giardino vi è un forno a legna e da lì vicino si può accedere alle stalle. Ci sono anche tanti piccoli 'segreti' ma vi lascio con la curiosità di visitare questo palazzo meraviglioso perché ne vale veramente la pena.

Palazzo delle Arti

Si trova proprio nel centro storico di Capodrise. Questo palazzo e tra gli edifici realizzati dalle famiglie più facoltose del 1600. Prima di essere pubblico è appartenuto alla famiglia Guidetti, poi divenuto dimore degli Acconcia. Nel 1997 il comune di Capodrise lo acquistò. Dopo un periodo di inutilizzo divenne sede di Mostre d'arte contemporanea e di spettatori teatrali. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le 5 cose da non perdere a Capodrise

CasertaNews è in caricamento