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Domenica, 5 Febbraio 2023
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Le 5 cose da non perdere a Caserta

Non c'è solamente la Reggia di Caserta. Ecco i nostri consigli

Avete deciso di fare una vacanza a Caserta? Volete visitare la splendida città che ospita una dei monumenti più belli del mondo? Ecco, chiaramente non c'è solamente la Reggia ma in una città capoluogo come quella di Caserta ci sono tantissime altre cose da visitare, oltre alle tantissime strade dello shopping. Qui vi proponiamo la Top 5 dei luoghi assolutamente imperdibili della città di Caserta.

La magnifica Reggia di Caserta

Al primo posto ovviamente non poteva mancare la splendida "Reggia di Caserta". Questa magnifica e imponente struttura è stata conclusa nel 1845. È inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità. È appartenuta alla famiglia reale dei Borbone del Regno delle Due Sicilie che la acquistò dalla famiglia Caetani di Sermoneta, in stato di abbandono totale, Carlo di Borbone decise di rimetterla a nuovo con l'intento di istituire il nuovo centro amministrativo del regno. Scelse proprio quella struttura perché era un luogo sicuro, lontano dalle eruzioni del Vesuvio e dagli attacchi dei pirati. Prima di acquistare la villa Carlo scelse chi doveva occuparsi della ristrutturazione, il famoso architetto Luigi Vanvitelli. In stile Barocco-Rococò e con più di 1000 stanze, potete ammirare il trionfo di bellezza di questa Reggia. Al suo esterno ha un giardino che si estende per circa 3 chilometri, e una superficie di 120 ettari. Qui potrete ammirare un percorso che vi porterà dalla Reggia ai giardini con meravigliose fontane che uniscono il magnifico giardino all'italiana con quello inglese.

Non si può dimenticare il Bosco vecchio nonché il giardino segreto. Qui non ci sono state grandi modifiche, perché Luigi Vanvitelli volle che tutto rimanesse com'era: aumentò solo la vegetazione per renderlo ancora più bello. All'interno del bosco troverete la Castelluccia, una piccola Torre. Anche qui non ci sono state grosse modifiche. Veniva usata per simulare delle battaglie. Tutt'intorno potete ammirare piante di agrumi e e altri tipi di vegetazione, come palme e magnolie. Potrete poi ammirare tanto altro, come la piscina ellittica, fontane particolari, la via dell'acqua e il giardino di Venere.

Casertavecchia e la sua storia millenaria

Il secondo luogo da visitare a Caserta e la città vecchia, o anche detta Casertavecchia. E' così chiamata perché lasciata dai loro abitanti, quando con il dominio dei Borbone e la costituzione della Reggia, il centro nuovo di ogni attività si spostò a Caserta e per forza di cose gli abitanti si dovettero spostate in pianura. Caserta vecchia si trova alle pendici dei monti Tifatini ad un'altezza di circa 400 metri e a 10 km dalla Reggia Vanvitelliana di Caserta. Potrete visitare il Castello, oggi allo stato rudere, perché solo una parte è stata resa disponibile al restauro.

Il Belvedere di San Leucio

Un'altra eccellenza da visitare è il Belvedere di San Leucio, oggi museo della seta e complesso monumentale voluto da Carlo di Borbone re di Napoli e Sicilia. Anch'esso patrimonio dell'Unesco. E dell'umanità. Al museo della seta si potranno ammirare i macchinari usati nel 1700 per lavorare la seta che divenne famosa nel mondo tanto da arrivare ad arredare Buckingham Palace e il Palazzo del Quirinale. Il teatro del Belvedere spesso si trasforma in location per spettacoli musicali tra i più importanti in Regione.

L'Acquedotto Carolino 

Torniamo ai fratelli Vanvitelli. Uno dei due, Luigi costruì nel 1762 l'Acquedotto Carolino, lungo 38 km, nato per alimentare il complesso di San Leucio e che fornisce acqua ai giardini della Reggia di Caserta. Esso e riconosciuto come una delle opere di maggiore interesse architettonico e ingegneristico del XVIII secolo. La realizzazione per l'Acquedotto ha richiesto 16 anni.

Cattedrale di San Michele Arcangelo (Duomo di Caserta)

Precisamente 200 anni (nel 1822) fa fu posta la prima pietra del progetto di Patturelli e Bianchi, ma nel 1837 la direzione dei lavori passò all’architetto Pietro Valente, che rimaneggiò il disegno precedente e riprogettò la zona absidale. L’intervento di Valente contribuì notevolmente ad accentuare il carattere unitario e neoclassico dell’edificio, che fu inaugurato nel 1842 alla presenza del Re Ferdinando II e della consorte Maria Teresa, intitolato a San Michele Arcangelo. Durante la Seconda Guerra Mondiale la Chiesa fu bombardata, riportando notevoli danni alle strutture e alle pitture, in gran parte ripristinate dallo scenografo del Teatro di San Carlo, Luigi Taglialatela. I tre portali di ingresso conducono a una struttura a tre navate scandite da colonne. Un luogo sicuramente da non perdere in una vacanza a Caserta.

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