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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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“Camorra, no grazie”. Striscione contro imprenditore casertano dopo l’acquisto del club

I tifosi del Grosseto contro il nuovo patron Nicola Di Matteo. La polemica per una frase di due anni fa

Torna a far parlare di sé Nicola Di Matteo, l’imprenditore edile casertano appassionato di calcio che ha appena acquistato il Grosseto, squadra toscana che milita nel girone B della Serie C. Dopo l’ufficializzazione del passaggio di quote dalla famiglia Ceri all’imprenditore, la tifoseria e poi l’intera città ha mostrato tutto il proprio malcontento. All’esterno del campo d’allenamento Nilo Palazzoli, è rapidamente apparso uno striscione: “Camorra, no grazie”. 

Le motivazioni di questo disprezzo, come racconta Today, nei confronti di Nicola Di Matteo, 69 anni, sono facilmente riconducibili ad una frase che pronunciò nel 2019, durante la presentazione al Teramo (girone C della serie C) come nuovo amministratore delegato: "La camorra è una scelta di vita, io ho sempre rispettato loro, loro hanno rispettato me” disse.  Parole terrificanti che provocarono una bufera che lo aveva costretto a interrompere immediatamente la sua partecipazione societaria. La Lega Pro lo sospese da ogni evento ufficiale dopo aver effettuato "una segnalazione alla Procura Federale affinché venisse aperto un procedimento e rilevato eventuali violazioni normative”.

Dopo due anni Di Matteo ha deciso di riprovarci. Del resto, il pallone è sempre stato al centro dei suoi pensieri: in passato ha avuto esperienze nei dilettanti del Galliera (dove risiede) e della Centese, passando per Imolese, Spal e Mantova. Ora è arrivato a Grosseto, per risollevare una piazza che al momento è ultima nel Girone B della Serie C. Ovviamente, per riuscire in questo intento, occorrerà anche il sostegno della tifoseria e, neanche a dirlo, al momento le parti sono (giustamente) lontanissime.

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