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Ospedale di Caserta, il nuovo direttore Mario Ferrante si presenta. Il saluto della Fp Cisl

Caserta - “Questo è un ospedale di alta specializzazione. Lo è di nome, ma deve esserlo anche di fatto e soprattutto deve essere riconosciuto come tale”. Queste le parole con cui il nuovo direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Caserta...

“Questo è un ospedale di alta specializzazione. Lo è di nome, ma deve esserlo anche di fatto e soprattutto deve essere riconosciuto come tale”. Queste le parole con cui il nuovo direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Caserta “Sant’Anna e San Sebastiano” Mario Ferrante si è presentato ai suoi dipendenti. In precedenza il manager aveva incontrato sempre in Aula Magna prima le organizzazioni sindacali e poi le associazioni di volontariato.

È stato un vero e proprio “tour de force” che volentieri il direttore ha voluto affrontare per salutare le parti attive dell’ospedale. “La nostra azienda ha 1350 dipendenti più 250 interinali. Dal primo gennaio è intervenuto l’efficientamento regionale, il che significa che l’ospedale deve produrre DRG di maggior peso per poter bilanciare le uscite. Già partiamo con un disavanzo del 2016 di 7 milioni e ne abbiamo altri 6 da recuperare. Insomma, dobbiamo produrre tanto da colmare questi 13 milioni. Il mio obiettivo è anche quello di incrementare il numero di posti letto, portandolo a 650. È una bella sfida, e io ci sto, ma ci sto se c’è anche tutto il personale. Ognuno deve volere che questa azienda funzioni. Io faccio da coach, da facilitatore, io posso aiutare chi si vuole far aiutare. E parlo con il cuore. L’ospedale dovrà essere una zona franca. Tutte le istituzioni vogliono che l’azienda faccia uno scatto, ebbene tutti dovranno rispettare il fatto che questa sia una zona franca, tutti dovranno fare un passo indietro arrivati a un metro dal recinto. Questo dovrà essere l’ospedale di tutti, dai più ricchi ai più poveri, agli svantaggiati, agli immigrati”.

Ed ecco i primi impegni concreti. “Un ospedale di alta specializzazione non può avere un ingresso così anonimo. Farò subito installare insegne luminose con l’esatto nome dell’azienda. E farò curare il verde, che è un importante biglietto da visita. E farò anche attintare le pareti nei reparti dove c’è più necessità. In questi primi cento giorni farò un lavoro di organizzazione interno ma curerò anche l’aspetto esteriore. E tra settembre e ottobre saremo pronti per accogliere la visita del governatore Vincenzo De Luca”.

Non poteva mancare il saluto di rimando del sindacato, primo avamposto per il dialogo tra la struttura e i dipendenti. La Cisl Fp, nella persona del Segretario Nicola Cristiani, dopo il dovuto benvenuto gia rivoltogli, desidera soprattutto augurare al direttore un buon lavoro, e poi congiuntamente alle altre sigle sindacali gli ricorda alcuni dei punti necessari affinchè il lavoro progettuale da avviare all’interno dell’Azienda possa avere i risultati sperati.

“Abbiamo già chiesto al Direttore Ferrante di incontrarci quanto prima – dichiarano i sindacati in una nota – prima di tutto per fare una scaletta delle problematiche cui andremo incontro a partire proprio dall’imminente periodo estivo. Il personale già carente dovrà fare i salti mortali per assicurare i Lea (Livelli essenziali di Assistenza) e l'emergenza sia all’Asl che presso l’Ospedale.

Su questa premessa dobbiamo stare molto attenti a non incidere su di una riduzione dei servizi indispensabili e lavorare sul potenziamento dei servizi d'emergenza, Psaut - Saut (Postazioni Fisse e Mobili di Primo Soccorso Territoriale) - i Servizi di Pronto Soccorso e tutti i servizi maggiormente richiesti nel periodo estivo, vale a dire quelli rivolti al soddisfacimento dei bisogni sanitari degli anziani e dei bambini”.

La Cisl Fp lancia un messaggio forte: “Prima ancora di partire con la progettazione che avvenga subito un incontro delle direzioni generali dell'Asl e dell'Azienda Ospedaliera per fare fronte comune nella programmazione Sanitaria in questo periodo di emergenza e poter così avviare una organizzazione del lavoro che risponda alle effettive esigenze dei cittadini, in una fase dell’anno, quella estiva appunto, nella quale, com’è risaputo il personale diminuisce di numero per le ferie ed i servizi, alcuni dei quali già carenti, diventano ancor più a rischio”.

Nikolay Borissov

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