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Alla Sun 'La Napoli degli Americani. Dalla Liberazione alla Ricostruzione'

Aversa - "La Napoli degli Americani. Dalla Liberazione alla Ricostruzione": il tema del convegno in programma mercoledì 15 dicembre presso la Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli della Seconda Università degli Studi ad Aversa. La giornata di...

"La Napoli degli Americani. Dalla Liberazione alla Ricostruzione": il tema del convegno in programma mercoledì 15 dicembre presso la Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli della Seconda Università degli Studi ad Aversa. La giornata di studi è curata da Luca Molinari, prof.essore di Storia dell'Architettura presso la Facoltà di Architettura, e da Chiara Ingrosso ricercatrice in Storia dell'Architettura della Facoltà di Ingegneria, con il patrocinio della Seconda Università di Napoli e del dipartimento IDEAS (Industrial Design Ambiente e Storia).
Dalle 10:00 alle 18:00, nell'aula conferenze dell'Abazia di San Lorenzo ad Septimum di Aversa, si confronteranno numerosi importanti studiosi di diversi ambiti disciplinari, tra i quali: Gabriella Gribaudi, Guido D'Agostino, Benedetto Gravagnuolo, Paolo De Marco, Vincenzo Trione, Giancarlo Cosenza e Pasquale Belfiore e il docente dell'Università di Londra Simon Pocock. I lavori, introdotti dal preside della Facoltà di Architettura Carmine Gambardella, saranno articolati in due sessioni: quella mattutina moderata da Anna Riannetti, direttrice del dipartimento Ideas, e quella pomeridiana, moderata da Luca ;Molinari, curatore del seminario, con interventi su aspetti specifici della tematica affidati a Fabrizia Ippolito, Riccardo Serraglio, Carolina De Falco e Anna Luigia De Simone tutti della Facoltà di Architettura della Sun, e a Raffaele Marone della Facoltà di Ingegneria della Sun.

Il seminario costituisce un momento embrionale di una ricerca interdisciplinare su un tema importante ma ancora in parte inedito, che ruota intorno alla presenza degli Americani a Napoli e in Campania dal 1943 al 1951. Rimane infatti ancora in parte da accertare il peso che la presenza militare, finanziaria e politica degli Americani ebbe sull'architettura e sulla trasformazione fisica della città e del territorio durante la Liberazione e nell'immediato dopoguerra. Peso che, d'altra parte, non può essere trascurato soprattutto per due motivi: per le influenze e i legami politici negli anni della costituzione della Repubblica e della Guerra Fredda, che pure portarono all'elezione di Napoli a quartier generale del Sud Europa della Nato, e per i massicci aiuti economici stanziati dagli Americani fino agli anni Cinquanta.
L'arrivo delle truppe alleate a Napoli e in Campania avviò di fatto un processo di occupazione territoriale che portò dapprima al riuso di case e spazi pubblici preesistenti e, infine, con il Patto Atlantico, alla costruzione di vere e proprie cittadelle militari con le loro residenze, strutture, infrastrutture. Attraverso gli interventi si descriveranno alcune tappe di questo processo, le azioni sullo spazio (come ad esempio la distruzione, il riuso e la costruzione), i progetti e le scelte politiche, economiche e militari, mettendo in luce gli attori che vi parteciparono (i militari, i politici, i tecnici, la popolazione), gli spazi urbani e le architetture coinvolti, i nuovi modelli urbani e architettonici, le innovazioni tecnologiche, i processi di modernizzazione, nonché i nuovi modelli culturali e artistici introdotti dagli Americani e come questi interagirono con lo sfaccettato panorama locale.

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