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Cconvenzione Caldoro-Gelmini, Flc Cgil: 'Solo una quarantina di contratti'

Caserta - Finalmente abbiamo appreso quale sarà il frutto della convenzione Caldoro-Gelmini perl'attivazione dei posti a finanziamento regionale. NON SARANNO DEI POSTI, prima ditutto, ma i docenti saranno impegnati all'interno di progettazioni su...

Finalmente abbiamo appreso quale sarà il frutto della convenzione Caldoro-Gelmini perl'attivazione dei posti a finanziamento regionale. NON SARANNO DEI POSTI, prima ditutto, ma i docenti saranno impegnati all'interno di progettazioni su modello PON: dunquenon l'intero finanziamento, ma solo una parte sarà disponibile per dare lavoro ai precari. Inpiù, disattendendo le richieste sindacali, le scuole potranno attribuire incarichi, attingendoindifferentemente sia alle graduatorie provinciale dei lavoratori precari, sia agli espertiesterni, dunque su bando aperto a tutti, con meccanismi che darebbero di fatto grandepotere discrezionale ai dirigenti scolastici. Che fine potrebbe fare, inoltre, il precario ATAin questi meccanismi non è dato sapere.Se poi facciamo anche due operazioni aritmetiche semplici, ci rendiamo conto chedavvero la montagna ha partorito il topolino. Col vecchio sistema 10 milioni di euro sitraducevano per la provincia di Caserta in circa 80 posti. Col nuovo una metà delfinanziamento andrebbe ad altre componenti incaricate nel progetto, mentre le scuolepotrebbero ulteriormente diminuire in percentuale significativa la quota da destinare aisupplenti delle graduatorie. In pratica se il finanziamento col vecchio sistema avrebbeconsentito 160 posti per Caserta, col nuovo, se i dirigenti avranno la bontà di attingerealmeno per il 50% alle graduatorie dei supplenti, gli incarichi saranno la metà della metà,ovvero circa una quarantina di posti. Con tutti i forse del caso, a cominciare dallatipologia contrattuale che pregiudicando diritti (esempio maternità) e retribuzioni potrebbeaumentare virtualmente il numero dei contratti da attivare.Prendiamo atto che ancora una volta sono disattese le richieste sindacali e le speranze ditanti lavoratori che da 2 anni a questa parte non hanno visto rinnovato il proprio contrattodi lavoro. La presa di posizione della FLC Campania è stata durissima. Decisiva potrebbeessere la ricompattazione del fronte sindacale confederale. Ma al momento questa è solouna speranza, in verità debole alla luce di altri comunicati di altre organizzazioni sindacaliche ogni lavoratore può leggere sui vari siti internet.

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