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La rete dei Precari di Caserta attacca dirigente dellusp Vincenzo Di Matteo

Caserta - "La Rete dei Precari Caserta, all'indomani dei solenni funerali della ScuolaPubblica Casertana, esprime la più viva preoccupazione per le direttiveformulate dall'Ufficio Scolastico Provinciale, che ha apertamente condiviso lepolitiche...

"La Rete dei Precari Caserta, all'indomani dei solenni funerali della ScuolaPubblica Casertana, esprime la più viva preoccupazione per le direttiveformulate dall'Ufficio Scolastico Provinciale, che ha apertamente condiviso lepolitiche scolastiche ministeriali, definendole come un'occasione dirinnovamento sociale e civile. Il dirigente dell'usp, Vincenzo Di Matteo, infatti,ha detto chiaramente che: la "riduzione della decennale frammentazione degliindirizzi nei licei, il ripensamento dei quadri orari ed il rilancio dell'istruzionetecnica e professionale (anche attraverso l'istituzione dei nuovi istituti tecnicisuperiori post secondari) - hanno aggiunto un ulteriore tassello per ilcompletamento di una riforma che mira a creare stretti collegamenti trascuola, università e mondo del lavoro, nell'ottica di una formazione organica,sempre più in linea con le nuove esigenze del mondo del lavoro". I fatti, comepurtroppo spesso accade, contraddicono le belle parole. Oltre allicenziamento di migliaia di precari, Docenti e Ata, che da anni attendono lafine della loro odissea, non c'è che la gran confusione prodotta dai tagli:diminuzione del tempo scolastico, discontinuità didattica, classi fino a 35alunni, impossibilità di attuazione di strategie educative calibrate sui singolifabbisogni e potenzialità degli studenti. Ci si chiede forse di collaborareattivamente e con entusiasmo alla demolizione della scuola pubblica nellaprovincia di Caserta? Non è per questo che abbiamo lavorato duramente sinoad oggi. Questo sarebbe il nuovo approccio alla logica dell'autonomiascolastica? L'accoglimento passivo di direttive che persino il Presidente dellaRepubblica, in un recente intervento, invita a rivedere profondamente? Allostesso modo ci indigna la "solidarietà" che Di Matteo dice di avere nei nostriconfronti. Non cerchiamo gesti solidali, ma concreti. Perché Caserta nonriesce ad ottenere un numero adeguato di docenti in organico? Chi sono iresponsabili di questa assurda e drammatica 'contrattazione', che, ancorauna volta, penalizza la Terra di Gomorra? Ci si preoccupa, banalmente, diassegnare i pochi incarichi annuali disponibili, quando si dimentica cheCaserta, unico usp di tutta l'Italia, non ha neanche pubblicato il calendario perle convocazioni del personale docente, di tutti gli ordini di scuola. Basta con leipocrisie.La Rete dei Precari Caserta non ci sta ad assistere passivamente alsolito gioco delle parti: da un lato dirigenti preoccupati, in estremo affannocon le operazioni preliminari di apertura anno scolastico, che lancianoproclami utili alla salvaguardia della propria poltrona, dall'altro la guerra deipoveri tra i precari, che organizzano proteste nel gran vuoto lasciato daisindacati e dalla politica. Nel raccogliere e fare proprie le parole delPresidente della Repubblica, la Rete dei Precari Caserta rilancia la protestacontro la mortificazione della scuola pubblica. Calpestare i nostri diritti e lanostra dignità umilia la scuola, la priva di risorse essenziali alla sua stessasopravvivenza e contribuisce a rendere sempre più drammaticamente incertoil futuro delle nuove generazioni". Per info:Enza Picone 339.5366264Anna Sgueglia 3471739570

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