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Precari scuola, grande partecipazione all'assemblea della Flc Cgil all'Isiss Manzoni

Caserta - Ieri 6 settembre 2010 presso ISISS "Manzoni" in Caserta si è svolta una assemblea sindacale della FLC CGIL. Numerosissima la partecipazione dei lavoratori, in gran numero precari, che sono accorsi per esprimere il malcontento e il forte...

Ieri 6 settembre 2010 presso ISISS "Manzoni" in Caserta si è svolta una assemblea sindacale della FLC CGIL. Numerosissima la partecipazione dei lavoratori, in gran numero precari, che sono accorsi per esprimere il malcontento e il forte disagio che sta accompagnando l'inizio di questo anno scolastico in Terra di Lavoro. "E' il secondo anno di tagli in attuazione della 133/08 e gli effetti sulla riduzione degli incarichi per il personale a tempo determinato stanno diventando disastrosi - ha esordito il Segretario Generale Enrico Grillo - mentre il governo ha varato in questa estate una manovra che colpisce proprio i lavoratori dipendenti, anche della scuola, piuttosto che "chiedere" alle rendite e ai grandi patrimoni".
Dialettica la partecipazione dei lavoratori che hanno interloquito con molta vivacità e determinazione chiedendo chiarimenti sui numeri, sulle procedure e sulle prospettive future. Due le determinazioni emerse alla fine dell'incontro: l'esigenza di coordinare le istanze dei precari casertani e l'organizzazione di manifestazioni sul territorio, presso l'USR e presso il Miur.

Non sono mancate note polemiche e critiche, ma alla fine c'è stata una larga condivisione delle politiche di difesa del lavoro dipendente e della scuola pubblica, dell'università e della ricerca.
"Vorremmo confrontarci con l'amministrazione scolastica e con l'amministrazione regionale per addivenire a soluzioni operative in grado di fare "sistema" e attivare concretamente posti di lavoro. Vorremmo condividere con le altre organizzazioni sindacali obiettivi e metodi, in questa fase di grande sofferenza per il mondo della conoscenza; ma ancora una volta sono i lavoratori a sostenere con forza le rivendicazioni di diritti, di scuola, di università e di ricerca, anche nel difficile territorio del casertano. Nelle nostre manifestazioni pacifiche siamo determinati ad avanzare una vertenza territoriale dove, con l'intera CGIL, rappresenteremo al mondo politico il problema sociale di un territorio che si vuole privare di futuro. Caserta è, suo malgrado, un laboratorio politico dove si mescolano disagio, criminalità ma anche alte professionalità e centri di ricerca di rilievo internazionale. Non consentiremo mai che questa provincia torni ad essere terra di emigrazione.

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