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Ospedale, eliminazione posti letto: associazioni chiedono ad Annunziata di ritirare delibera

Caserta - "Le Associazioni Cittadinanza attiva-Tribunale del Malato di Caserta e la Onlus Gli Amici di Eleonora segnalano che il Direttore Generale dell'A.O. S.Sebastiano e S.Anna di Caserta, Dott. Annunziata, ha approvato, in data 26-08-2010...

"Le Associazioni Cittadinanza attiva-Tribunale del Malato di Caserta e la Onlus Gli Amici di Eleonora segnalano che il Direttore Generale dell'A.O. S.Sebastiano e S.Anna di Caserta, Dott. Annunziata, ha approvato, in data 26-08-2010 l'atto deliberativo n° 593 ad oggetto: "Interventi urgenti di riorganizzazione di strutture sanitarie e contenimento della spesa", nel quale vengono soppressi alcuni reparti e declassati da Unità complessa ad Unità Semplice alcuni primariati; in pratica vengono privati dei posti letto. Tra questi vi è l'U.O.C. Fisiopatologia del Dolore e cure palliative.
Le motivazioni addotte risultano: generiche, insufficienti e prive di quei riferimenti di legge che sono indispensabili per produrre un provvedimento tanto importante quanto grave nei suoi effetti pratici.
Come sempre, si adducono esigenze di carattere economico poiché: " ? l'andamento della spesa dell'anno corrente impone di adottare anche immediate ed incisive azioni di riorganizzazione della spesa?" oppure " ? considerato che? sono stati determinati gli atti deliberativi, con i quali questa Azienda ha già apportato una considerevole riduzione dei posti letto?" e che "? malgrado i notevoli risultati ottenuti? è risultato necessario porre in essere ulteriori interventi?".
Ne conseguono le conseguenti valutazioni:
a) rilevare, oggi, l'improrogabile esigenza di apportare ulteriori tagli da aggiungere a quelli già fatti in passato, nonostante le cospicue risorse ricevute dalla Regione per ripianare i deficit pregressi nonché per ristrutturare e riorganizzare le strutture, denuncia una scarsa capacità di controllo della spesa da parte della Direzione Generale;
b) nella delibera non si dà atto del fatto che l'A.O. S. Sebastiano e S. Anna (in controtendenza rispetto alla maggioranza degli ospedali regionali) abbia ottenuto un aumento dei posti letto (da 508 a 534); le motivazioni addotte sono dunque prive di fondamento: un'eventuale accorpamento o rimodulazione delle Unità Operative andava fatta dopo un attento esame del funzionamento delle stesse e delle ricadute operative e tecniche dell'implementazione dei nuovi posti letto, anche in funzione dell'attuale ristrutturazione del vecchio plesso ospedaliero;
c) Il declassamento dell'U.O.C. Fisiopatologia del Dolore e cure palliative a Unità semplice, con conseguente perdita dei posti letto è in contrasto con le norme nazionali e regionali in materia. Infatti la Legge 38/2010 ribadisce la necessità di abbinare le cure palliative e la terapia del dolore con l'istituzione e il funzionamento degli hospice.
L'A.O. S.Sebastiano e S.Anna di Caserta era l'unico ospedale (con il Pascale di Napoli) dotato di una Unità Operativa di cure palliative, ed aveva ricevuto i finanziamenti per la realizzazione dell'hospice. Dopo la Delibera n° 657 del 19-07-2005 dell'allora Direttore Generale, Dott. Alfano, in cui si procedeva all' "Appalto integrato per la realizzazione di un centro residenziale di cure palliative - hospice", l'attuale Direzione Generale non ha dato immediato seguito alla delibera perdendo tempo nel verificare il trasferimento della futura struttura presso l'Ospedale di S. Felice a Cancello.
Ad oggi, nonostante le Delibere regionali in materia prevedano ancora l'hospice allocato presso l'A.O. S.Sebastiano e S.Anna (ultima in ordine di tempo la D.G.R.C. n° 1137 del 19-06-2009 che prevedeva una spesa di ?. 1.251.252,60), risulta predisposto solamente un progetto ad opera dell'Ing. Nicodemo Petteruti (attuale Sindaco di Caserta), ma nel nuovo Piano Sanitario Regionale predisposto dal Presidente Caldoro il codice 99 (hospice) non è previsto.

Quindi, dopo cinque anni di gestione dell'attuale Direzione Generale, non si è dato corso alla realizzazione dell'hospice, non si è provveduto a realizzare il percorso "Ospedale senza dolore" previsto dalle leggi 39/99 e 38/2010, si rischia di perdere il finanziamento dedicato alla realizzazione dell'hospice.
Chiediamo pertanto il ritiro della Delibera n° 593 o la modifica di quelle parti che risultano palesemente illegittime, nonché l'attivazione delle procedure previste dal Piano Caldoro per la modifica delle parti del Piano che prevedono l'eliminazione dei posti letto della U.O.C. Terapia del dolore e della cure palliative, nonché dell'hospice per i malati terminali".

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