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Protesta pazienti colpiti da insufficienza renale cronica

Caserta - Si stanno moltiplicando anche a Caserta in questi giorni le proteste di numerosi pazienti, o parenti di questi, affetti da insufficienza renale cronica dopo i tagli al Servizio Sanitario Nazionale disposti dalla Regione Campania che ha...

Si stanno moltiplicando anche a Caserta in questi giorni le proteste di numerosi pazienti, o parenti di questi, affetti da insufficienza renale cronica dopo i tagli al Servizio Sanitario Nazionale disposti dalla Regione Campania che ha sospeso l'erogazione gratuita dei prodotti ipoproteici. La problematica, commenta Vito Conforti Presidente di Lega Consumatori Caserta, riguarda decine di anziani e di bambini che soffrono di deformazioni o malfunzionamenti renali e urinarie, rappresentati da fondazioni, associazioni e normali cittadini della nostra Regione, sdegnati per i rilevanti rischi che tale decreto potrebbe comportare alla vita di tanti esseri umani. A tal proposito la Lega Consumatori Caserta ritiene quanto mai indispensabile provvedere immediatamente al ripristino della convenzione per i malati di insufficienza renale cronica, considerato che senza tale assistenza le famiglie dei detti malati si troverebbero a veder lievitata la propria spesa per consumi di prima necessità di circa 600 euro mensili. Con il decreto n.17 del 24 marzo 2010, la Regione Campania ha trasferito sui pazienti nefropatici i costi della dieta aproteica. I pazienti con insufficienza renale cronica, residenti nel territorio regionale, dovranno acquistare con mezzi propri i prodotti dietetici specifici. Dunque allo stato attuale vi è la sospensione dell'erogazione gratuita dei prodotti ipoproteici destinati ai pazienti colpiti da insufficienza renale cronica. Tutto ciò è fonte di disagio e di astio nei cittadini campani, che si sono visti addossare tale spesa, prima sostenuta dalle Asl. In un'ottica di logica e di salute, questi tagli in realtà probabilmente provocheranno un aumento di spese a livello di sistema sanitario, poiché alcune situazioni peggioreranno e l'assistenza medica subirà una maggiore richiesta da parte di cittadini con questo problema, come ad esempio più esami del sangue, più visite, più controlli. A farne le spese in un prossimo futuro non saranno solo i cittadini ma le casse dello stato!

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