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Sun, assemblea dei ricercatori per discutere della riforma Gelmini

Capua - Il giorno mercoledì 14 aprile c.a., ventiquattro dei venticinque Ricercatori della Facoltà di Economia della Seconda Università degli Studi di Napoli si sono convocati in Assemblea per discutere della riforma Gelmini, sospendendo tutte le...

Il giorno mercoledì 14 aprile c.a., ventiquattro dei venticinque Ricercatori della Facoltà di Economia della Seconda Università degli Studi di Napoli si sono convocati in Assemblea per discutere della riforma Gelmini, sospendendo tutte le attività di competenza.
Premettendo la necessità di una riforma del sistema universitario, e senza l'intento di una protesta che vada ai danni dei colleghi docenti e degli studenti, riteniamo indispensabile una riflessione approfondita in merito alla dignità, al ruolo e allo status dei ricercatori.Dinanzi agli indirizzi che prevedono la figura del ricercatore a tempo determinato e alla realtà di una funzione didattica già espletata dai ricercatori, non presa in considerazione dall'attuale disegno di legge (DDL Gelmini), appare necessaria una posizione chiara, determinata e condivisa di tutti noi ricercatori.
Riteniamo che la decisione politica e tecnica debba indirizzarsi verso il riconoscimento del ruolo docente, già effettivamente svolto dalla maggior parte dei ricercatori attualmente strutturati.Riteniamo pertanto giusto richiedere in linea con la proposta del Coordinamento Nazionale dei Ricercatori Universitari (C.N.R.U.):
a) l'inquadramento alla seconda fascia docente per i ricercatori, la cui attività didattica è certificata dagli Atenei, per un periodo di anni analogo con l'impegno richiesto all'istituenda figura dei ricercatori a tempo determinato nel DDL Gelmini, e che dimostrano di possedere i requisiti minimi scientifici definiti dal CUN per ciascuna area disciplinare.

b) L'istituzione di una nuova progressione economica per i ricercatori inquadrati nella seconda fascia, equivalente, per il tempo indicato dalla proposta del C.N.R.U., a quella degli attuali ricercatori a tempo indeterminato. In tal modo fino al termine del periodo individuato per questa nuova progressione economica il sistema universitario non incorrerà in un aggravio di costi, pur riconoscendo diritti accademici e doveri ai ricercatori che di fatto espletano funzioni didattiche.
Riservandoci il diritto ad eventuali future forme di protesta, sollecitiamo un'esplicita dichiarazione di sostegno alla nostra posizione da parte del Consiglio di Facoltà di Economia della SUN, ed invitiamo i colleghi ricercatori delle altre Facoltà di Ateneo ad assumerne analoghe immediate e determinate perché si possa ottenere insieme il supporto dell'intera Seconda Università degli Studi di Napoli.

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