menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Legambiente presenta qualita' edifici scolastici della Campania

Napoli - La scuola campana? Ancora molte ombre. Otto edifici su dieci hanno bisogno di interventi di manutenzione urgente, solo 4 su 10 hanno un certificato di prevenzione incendi, nessun edificio e' realizzato con criteri di bioedilizia, e solo 4...

La scuola campana? Ancora molte ombre. Otto edifici su dieci hanno bisogno di interventi di manutenzione urgente, solo 4 su 10 hanno un certificato di prevenzione incendi, nessun edificio e' realizzato con criteri di bioedilizia, e solo 4 su 10 edifici hanno usufruito di interventi di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni. In media si spende 19mila euro ad edificio per la manutenzione straordinaria, e settemila euro per quella ordinaria. Promossa sul certificato di staticità delle strutture e sulle prove di evacuazione. Incremento sulle mense biologiche e piccoli e lenti segnali sul fronte del risparmio ed efficienza energetica. Questo è il ritratto dei 582 edifici scolastici della Campania frequentate da oltre 133mila studenti presenti nei 5 capoluoghi di provincia, contenuto in Ecosistema Scuola 2010, l'indagine di Legambiente sullo stato di salute degli edifici scolastici presentato a Napoli durante un convegno nazionale dal titolo "Per un edilizia scolastica di qualita' " promosso da Legambiente con il patrocinio dell'Anci e Upi ed il contributo dell'Assessorato all'Istruzione della Regione Campania. In Campania uno studente che entra oggi nel mondo della scuola rischia di trovarsi in un edificio che nel 78% ha urgente necessità di manutenzione mentre solo il 44% delle scuole negli ultimi 5 anni ha goduto di interventi di manutenzione straordinaria. Solo 5 edifici su 10 risultano dotati dell'importantissima certificazione di prevenzione antincendio, 4 su 10 sono dotati di scale di sicurezza. Positivo che il 100% degli istituti ha ottenuto il certificato di agibilità statica e la certificazione igienico sanitaria. Totalità per le porte antipanico, presenti nel 99% degli Istituti, cosi' come il 95% delle scuole ha svolto le regolari prove d'evacuazione. Nessun edificio è stato costruito secondo criteri di bioedilizia, solo il 2% usufruiscono di servizio di scuolabus e solo il 21% degli edifici presenta dei giardini. Da Ecosistema scuola 2010 di Legambiente emerge in Campania anche un aumento di buone pratiche. Incrementata la raccolta differenziata con il 100% delle scuole che differenzia la carta, il 98% le pile. Diffuse le mense biologiche con circa 32mila i pasti servizi al giorno, nella totalità dei casi si servono pasti parzialmente biologici. Nessuna scuola ha presenza di amianto, l'89% degli edifici ha impianti elettrici a norma. Da incentivare il risparmio ed efficienza energetica: solo il 24% degli edifici utilizzano fonti d'illuminazione a basso consumo.
" Bisogna tenere alta l'attenzione sulla qualità edilizia delle nostre scuole- commenta Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- c'è bisogno di monitoraggio complessivo e sistematico dello stato di sicurezza dell'edilizia scolastica campana. Una necessità non piu' rinviabile visti i tragici fatti di cronaca avvenuti nel nostro paese. Il nostro studio ha come obiettivo sensibilizzare e informare ma soprattutto rappresenta uno stimolo politico affinché l'edilizia scolastica diventi ambito prioritario nella politica di investimento regionale. Riteniamo- conclude Buonomo- che la scuola in Campania presenti situazioni positive e promettenti, partire da queste esperienze per rendere concreta da parte di tutte le istituzioni ,regionali, provinciali e comunali la volontà di migliorare ed investire seriamente sulla scuola. "
Ma Ecosistema Scuola 2010 di Legambiente è soprattutto un 'indagine completa sull'edilizia scolastica dei 103 capoluoghi di Provincia. Andando nel dettaglio della classifica la prima città campana è Benevento al 21posto, prima città del Sud, segue Napoli al 44posto, poi Salerno al 63° posto. Chiudono Avellino al 66° posto e Caserta al 76° posto.

Analizzando la situazione di Napoli l'indagine ha riguardato 427 edifici dell'infanzia, elementari e medie per una popolazione scolastica di oltre 97mila studenti. Balza all'occhio il dato dell'82% degli edifici che necessita di interventi di manutenzione urgente , mentre solo il 40% ha usufruito di interventi di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni. Solo due scuole usufruiscono di scuolabus, mentre il 100% detiene l' idoneità statica, il certificato di agibilità e quello igienico sanitaria. Purtroppo solo 175 su 427 plessi scolastici hanno il certificato prevenzione incendi. Tutte sono dotate di porte antipanico e hanno effettuato prove di evacuazione e 87 % degli edifici ha impianti elettrici a norma. Solo 46 scuole napoletane possiede un giardino mentre 106 sono prive di strutture per lo sport. Nelle scuole napoletane vengono serviti ben 29mila pasti al giorno nella totalità pasti parzialmente biologici, ma nessuna scuola detiene una cucina interna e nonostante il numero elevato di pasti serviti, solo 10 scuole effettuano la raccolta differenziata dell'organico. Bene per pile e carta la cui raccolta differenziata viene effettuata nel 100% degli edifici napoletani. Nessuna scuola invece effettua la raccolta di toner, cartucce e stampanti. Nessun edificio presenta strutture con amianto e radon. Bocciata con riserva Napoli per risparmio ed efficienza energetica: nessun edificio usa fonti d'illuminazione a basso consumo, nè utilizzano fonti d'energia rinnovabile. Ma è sui nastri di partenza il progetto scuole polarizzate nel comune di Napoli. Non pagheranno più la bolletta per la fornitura di energia elettrica 42 scuole presenti nelle dieci municipalità dell'area di Napoli, un progetto finanziato dalla Regione (assessorato alle Attività produttive) con 800 mila euro (per quasi 5 mln di investimenti) finalizzato alla realizzazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle scuole del Comune.
E sabato 13 marzo Legambiente organizza Nontiscordardime', la giornata di volontariato, dedicata al miglioramento, la vivibilità e la sicurezza delle scuole campane. Volontari che si adopereranno per la pulizia di alcuni spazi, la verniciatura di aule, la piantumazione di alberi, la semina di orti o la costruzione di aiuole. Ma anche laboratori di falegnameria o elettronica per il recupero di attrezzature scolastiche e interventi per mettere in sicurezza la scuola o per liberarla dal traffico.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Bambina positiva, in quarantena compagni e 6 insegnanti

social

Un grave lutto colpisce il pizzaiolo Francesco Martucci

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento