rotate-mobile
Scuola Portico di Caserta

Don Luigi Merola ritorna alla scuola 'Bosco'

Portico di Caserta - Una scuola modello, la "Bosco", dove si respira aria di coerenza e professionalità nel perseguire i numerosi obiettivi educativi messi in campo per la formazione dell'uomo e del cittadino. E i risultati sono evidenti...

Una scuola modello, la "Bosco", dove si respira aria di coerenza e professionalità nel perseguire i numerosi obiettivi educativi messi in campo per la formazione dell'uomo e del cittadino. E i risultati sono evidenti. Dispersione scolastica al di sotto dello zero, apertura a trecentosessanta gradi sul territorio, l'entusiasmo dei ragazzi e di quanti, giovani e meno giovani, godono dei benefici dei progetti attivati dall'istituto del prof. Salvatore Falco anche con "Scuola Aperta".
"Martedì prossimo, 27 maggio,- ha confermato il capo d'istituto - ho programmato con il corpo docente unitamente a don Carlo Di Carluccio, monsignore di Portico, un nuovo incontro con don Luigi Merola, l'ex parroco di Forcella. C'è da dire che i ragazzi, nella giornata sulla legalità organizzata il sette aprile scorso, sono rimasti colpiti particolarmente dalla fascinazione dialettica del sacerdote, dai suoi valori, dalla storia della sua esperienza di vocazione e di vita, dalla sua figura di uomo impegnato nel sociale per il sociale. Non potevo esimermi dall'invitare nuovamente don Luigi al nostro istituto, - ha ribadito il prof. Salvatore Falco - di fronte alle richieste dirette di tanti ragazzi che hanno sentito il bisogno di far partecipe me, i loro docenti e i loro genitori, del cambiamento, dopo aver ascoltato il parroco di Forcella, di alcuni loro modelli di riferimento culturale: da quelli banali, devianti, inutili, e superficiali a quelli concreti e positivi per la collettività e per se stessi."
L'istituto "Bosco", di fronte a manifestazioni di violenza nella società - e il bullismo non è altro che il riflesso scolastico di una società violenta - ha scelto, anziché addurre pretesti tergiversando, di agire sulla prevenzione soprattutto a partire dalla scuola come punto di riferimento istituzionale incontrando personaggi di rilievo sociale.
"Il nostro Istituto – ha sottolineato il prof. Falco - ha ritenuto puntare anche sul riferimento diretto con i genitori, verificandone i rapporti con l'alunno. Così, quando un minore delinque si interagisce anche con i suoi genitori e molto dipende dalla risposta che dà il gruppo genitoriale. A volte ci troviamo in situazioni in cui i genitori sono un'altra nostra controparte ed il ragazzo si sente in qualche modo perseguitato, vedendo la legge come il suo peggiore nemico.
Le iniziative da noi programmate, - ha continuato il prof. Salvatore Falco – tendono proprio a contrastare questi momenti difficili. Una sensibilizzazione sulle tematiche specifiche poi, può essere utile, così come ci è capitato, per la comprensione del concetto di legalità incentivando studenti e genitori a contrastare fenomeni di prevaricazione e violenza, dannosi per tutti. D'altronde non è pensabile che i ragazzi crescano in una società diversa da quella in cui vivono gli adulti."

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Don Luigi Merola ritorna alla scuola 'Bosco'

CasertaNews è in caricamento