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Aifa: nel 2014 diminuisce il consumo di antibiotici in italia

(Roma) Nel 2014 è diminuito l'utilizzo di antibiotici da parte degli italiani. In testa ai consumi di medicinali si confermano quelli per le patologie cardiovascolari e dell'apparato gastrointestinale. A rivelarlo è il "Rapporto Osmed"...

(Roma) Nel 2014 è diminuito l'utilizzo di antibiotici da parte degli italiani. In testa ai consumi di medicinali si confermano quelli per le patologie cardiovascolari e dell'apparato gastrointestinale. A rivelarlo è il "Rapporto Osmed" dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) relativo ai primi 9 mesi del 2014. Il consumo di antibiotici ha dunque registrato una riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente del 4%, con 21,2 dosi giornaliere consumate ogni mille abitanti.
Il Rapporto ha l'obiettivo di offrire una descrizione dell'utilizzazione dei medicinali a livello nazionale e regionale, durante i primi nove mesi del 2014. Lo scenario offerto deriva dalla lettura delle informazioni raccolte attraverso i diversi flussi informativi, consentendo la ricomposizione dei consumi e dell'assistenza farmaceutica in Italia. In particolare, questo Rapporto, oltre ad analizzare i dati relativi ai farmaci erogati in regime di assistenza convenzionata, presenta i dati relativi ai medicinali utilizzati dai pazienti a fronte della loro dispensazione in distribuzione diretta e per conto, o nel contesto specifico dell'assistenza ospedaliera; un approfondimento specifico è dedicato all'analisi dell'acquisto di medicinali da parte delle strutture sanitarie pubbliche (ASL, Aziende Ospedaliere, Policlinici Universitari, ecc.)
L'Aifa è promotore di una campagna sull'uso corretto degli antibiotici che è volta a scoraggiare il ricorso a questa categoria di farmaci quando non necessario al fine di contrastare l'incremento dell'antibiotico-resistenza, fenomeno che costituisce ormai un'emergenza a livello mondiale, tanto da far temere, in un futuro ormai prossimo, di non poter più disporre di "armi" efficaci per contrastare le infezioni. Un uso eccessivo e improprio degli antibiotici, infatti, accelera la comparsa e la diffusione di batteri resistenti e favorisce quindi la progressiva perdita della loro efficacia. Inoltre, i dati sul consumo di antibiotici mostrano che l'Italia si trova ai primi posti in Europa, con un picco stagionale nei mesi tra gennaio e marzo, in coincidenza dell'aumento dei casi di influenza.

La campagna mira a sensibilizzare i pazienti sull'importanza di non assumere antibiotici per curare l'influenza, infezioni virali o raffreddori non di origine batterica, di ricorrere agli antibiotici solo quando necessario e dietro prescrizione del medico, seguendo scrupolosamente dosi e tempi della terapia per non inficiarne gli effetti.
Gli antibiotici vanno usati solo quando necessario, dietro prescrizione medica, osservando scrupolosamente dosi e durata della terapia indicata dal medico. Tale contenuto è volto ad informare la popolazione generale sui rischi che possono essere connessi all'autocura, all'interruzione spontanea della terapia o alla somministrazione di dosi inadeguate, rischi che possono ripercuotersi sia sull'efficacia della cura sia sullo sviluppo dei batteri resistenti;Gli antibiotici non curano le malattie virali. Patologie stagionali quali raffreddore, influenza e altre affezioni virali dell'apparato respiratorio vanno attentamente valutate dal medico, che è il solo soggetto in grado di stabilire se si è in presenza di un'infezione virale o batterica; Usare bene gli antibiotici è una responsabilità del singolo nei confronti della propria salute per avere sempre a disposizione farmaci efficaci per la propria patologia ed è inoltre una responsabilità collettiva, poiché favorire lo sviluppo dell'antibiotico-resistenza, attraverso un uso improprio degli antibiotici, mette a rischio la salute della collettività.

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