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L'istituto comprensivo nella rete nazionale Unesco

Pignataro Maggiore - La scuola pignatarese supera la selezione e, grazie ad un progetto di educazione al turismo culturale sull'antica Cales, diventa "Scuola Associata all'U.N.E.S.C.O. e membro della Rete Nazionale U.N.E.S.C.O. Italia. Una bella...

La scuola pignatarese supera la selezione e, grazie ad un progetto di educazione al turismo culturale sull'antica Cales, diventa "Scuola Associata all'U.N.E.S.C.O. e membro della Rete Nazionale U.N.E.S.C.O. Italia. Una bella soddisfazione per il Dirigente e per il personale docente, se si considera che tale qualifica consentirà alla scuola di fregiarsi del logo del Network Internazionale "AspNET" e permetterà agli alunni delle classi terze di andare in Spagna nei Musei archeologici di Madrid, Malaga e Samarcanda alla ricerca e catalogazione dei reperti caleni. La sua candidatura si pone i due obiettivi di recupero e di condivisione della memoria storica dell'antica Cales (oggi Calvi Risorta), con la realizzazione di uno studio, di una mostra sull'Antica Cales, e di un viaggio in Spagna a Madrid e a Malaga alla ricerca dei reperti caleni. "E questo - spiega il Preside Mesolella - in considerazione del fatto che i primi scavi nel parco archeologico caleno furono effettuati nel 1860 dalla Società di Salamanca che trasferì gran parte del patrimonio caleno in Spagna, dove rimangono nascosti ai nostri studenti. Di qui l'importanza del progetto che porta i nostri alunni in Spagna alla ricerca delle proprie origini storiche attualmente poco conosciute e dimenticate anche a causa della lontananza dei reperti caleni. Il progetto prevede lo studio della coroplastica calena: le terrecotte figurate e la ceramica a vernice nera. In particolare le terrecotte votive, un laboratorio di produzione artigianale di votivi in terracotta, viaggi di studio ai Musei archeologici di Madrid, di Malaga, di Napoli, di S. Maria Capua Vetere, di Capua e di Teano;l'allestimento di una mostra e la pubblicazione di una Guida a stampa e on line, sul sito della scuola. La mostra coinvolgerà i docenti di Lettere delle classi terze e del laboratorio di Storia.Il progetto poi si inserisce nell'ambito delle attività programmate dall'Archeoclub Cales.Il progetto prevede poi la conoscenza della storia, dell'arte e del turismo caleno in funzione di quello spagnolo cui la storia di Cales è strettamente legata, e vuole realizzare una finestra aperta sulla storia di Cales, la città più importante degli Ausoni e la prima colonia di diritto latino in Campania; la città che nel III sec. a. C. diventò la capitale della Campania romana e fu sede di una delle quattro questure istituite dal senato romano. La mostra archeologica finale prevederà la creazione di pannelli (e pagine on line) sulla Cales preromana e Romana, sulle terrecotte figurate, sulla ceramica a vernice nera. In esposizioni vi saranno anche ceramica votiva riprodotta nel laboratorio artistico. Tra le terrecotte figurate, in particolare, saranno esposte teste maschili e femminili e miniature di animali (bovini, cinghiali e cavalli). Ma anche fondi di vasi a vernice nera del III sec. a. C.con marchi raffiguranti i simboli di Ercole (La clava, la freccia). Oggetti di cultura materiale attraverso i quali si ha un quadro abbastanza chiaro della realtà sociale calena.Il progetto porterà alla pubblicazione in rete e su supporto informatico (DVD) di dati inediti sull'antica città romana di Cales del tutto sconosciuti agli studenti caleni perché allarga il suo ambito di osservazione alla conoscenza dei reperti caleni presenti all'estero e che, sia per mancanza di volontà sia per la lontananza, non sono mai stati studiati e conosciuti dagli alunni.

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