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Ospedale, prima riunione Comitato consultivo misto con il direttore Muto

Caserta - Prima riunione del Comitato consultivo misto dell'Azienda ospedaliera "Sant'Anna e San Sebastiano" di Caserta dopo l'insediamento del direttore generale Luigi Muto. L'organismo, convocato dal presidente Lorenzo Di Guida del Tdm, il...

Prima riunione del Comitato consultivo misto dell'Azienda ospedaliera "Sant'Anna e San Sebastiano" di Caserta dopo l'insediamento del direttore generale Luigi Muto. L'organismo, convocato dal presidente Lorenzo Di Guida del Tdm, il Tribunale per i Diritti del Malato, è composto prioritariamente dai rappresentanti delle associazioni di tutela e di volontariato maggiormente impegnate in campo socio-sanitario nella struttura ospedaliera, ha competenze e conoscenze di verifica critica, di suggerimento, di promozione e rilevazione della qualità percepita dei servizi erogati.
In questo primo incontro è stato proprio il direttore Muto a illustrare lo stato e le prospettive dell'ospedale casertano, soffermandosi anche sulle problematiche legate all'atto aziendale. Nelle sue parole la necessità, per rendere possibile al nosocomio di dedicarsi al suo ruolo naturale che è quello dell'alta specializzazione, di dover instaurare un migliore rapporto con il territorio nel rispetto dei propri compiti. Questo potrà essere fatto quando anche l'Asl avrà a breve il suo nuovo direttore.

Da parte delle numerose associazioni presenti si è instaurato subito un dialogo costruttivo di collaborazione e i toni dell'incontro sono stati sempre improntati da un sincero desiderio di migliorare la qualità delle prestazioni offerte.Nel giro di interventi, il direttore generale ha dato risposte chiare ed esaurienti alle legittime richieste del mondo delle associazioni, coadiuvato in questo dal direttore amministrativo Roberta Sivo.
Sul tappeto sono stati posti alcuni problemi emergenti. Nel suo intervento Vincenzo Perone della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, ha ribadito che l'Azienda funge da punto di riferimento per tutto il territorio provinciale anche per prestazioni che potrebbero essere erogate dai presidi ospedalieri dell'Asl. Michele Masiello dell'Avo, l'Associazione volontari ospedalieri, ha posto il problema dell'accessibilità ai parcheggi. Per gli Amici del cuore è intervenuto Francesco Abete, che ha rilevato la necessità di un impegno collettivo per poter ottenere dei miglioramenti a favore dei degenti. Claudio Lunghini degli Amici di Eleonora ha specificato che le difficoltà attuali vengono da lontano e che vanno rivisti i percorsi riabilitativi. La rappresentante del Tdm Carmela Falco ha rilevato le difficoltà dei pazienti al momento della dimissione, visto che non trovano risposte dal territorio. A questo si è agganciato anche Gaetano Rivezzi per l'Unicef, sottolineando il problema dei pazienti oncologici. Francesco Martino dell'Aitf, l'Associazione italiana dei trapiantati di fegato, ha sostenuto che va valorizzato il lavoro svolto dal gruppo che si è occupato della differenziazione dei rifiuti nei vari reparti. Pronta alla collaborazione si è dichiarata anche Anna Maria Fizzotti dell'Aido, l'Associazione italiana per la donazione di organi.Le positive conclusioni dell'incontro sono state tratte dal presidente Lorenzo Di Guida, che ha evidenziato la necessità di un coordinamento con quello che sarà il futuro Policlinico di Caserta, argomento che ha trovato la piena disponibilità del direttore Muto. La riunione si è conclusa con l'elezione di Francesco Abete a vicepresidente del Comitato.

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