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Botti ed alcool a capodanno, Ospedale in prima linea per prevenzione

Caserta - Arriva Capodanno e, come tradizione, il nuovo anno sarà festeggiato con fiumi di alcool, fuochi d'artificio, botti e petardi, la maggior parte dei quali confezionati artigianalmente senza alcun rispetto delle norme di sicurezza.Malgrado...

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Arriva Capodanno e, come tradizione, il nuovo anno sarà festeggiato con fiumi di alcool, fuochi d'artificio, botti e petardi, la maggior parte dei quali confezionati artigianalmente senza alcun rispetto delle norme di sicurezza.Malgrado le numerose campagne di sensibilizzazione e i continui appelli da parte delle Istituzioni, sono ancora troppo numerosi, nella notte di San Silvestro, gli accessi ai Pronto Soccorso per danni dovuti all'uso di questi prodotti, il più delle volte permanenti: lesioni da scoppio, ustioni, contusioni, danni acustici, oculari e gastrointestinali, in particolare traumi agli occhi ed alle mani.
Per questi motivi, l'Azienda Ospedaliera "S. Anna e S. Sebastiano" di Caserta, diretta dal Direttore Generale, dr. Francesco Bottino, dal Direttore Sanitario, dr. Diego Paternosto, dal Direttore Amministrativo, dr. Domenico Ovaiolo, ha inteso diffondere sul sito istituzionale e presso gli organi di stampa questo breve vademecum diretto a prevenire i danni causati dall'uso improprio dei petardi e dell'alcool. Pertanto come di consuetudine, la direzione strategico aziendale dell'Azienda Ospedaliera ha rafforzato tutte le attività specialistiche legate all'assistenza ed all'emergenza medico-sanitaria causate dagli incidenti di Capodanno.
Per fronteggiare in modo efficiente queste richieste di soccorso l'AORN di Caserta dispone di eccellenti strutture: il Dipartimento di Emergenza-Accettazione e Trauma Center diretto dal dr. Pasquale Greco, l'Unità Operativa Complessa Pronto Soccorso, Accettazione e Osservazione Breve Intensiva, coordinata dagli esperti dr. Domenico Natale e Domenico Cantiello, l'Unità Operativa Complessa 118, diretta dal dr. Roberto Mannella.
Ogni anno si assiste infatti alla conta dei feriti e talvolta delle vittime e i reparti di emergenza si trasformano in veri e propri ospedali da campo per fronteggiare le necessità.Gli incidenti negli adulti sono dovuti soprattutto all'uso improprio di bevande ad alto tasso alcolico, mentre tra i bambini il ricorso all'ospedale è più frequente quando la curiosità li spinge a scovare e a raccogliere i fuochi inesplosi. Pertanto la vigilanza dei genitori rimane fondamentale, insieme ai provvedimenti delle Forze dell'Ordine per il sequestro dei prodotti fuorilegge e alle campagne di prevenzione.
L'AORN "S. Anna e S. Sebastiano" di Caserta invita tutti a seguire alcune semplici regole per festeggiare il Capodanno senza problemi: ?non acquistare botti illegali; ?non usare armi: risulta molto pericoloso e potrebbe risultare fatale sparare nel vuoto o dalla finestra; ?non permettere ai più piccoli di avvicinarsi ai botti; ?non utilizzare botti in luoghi chiusi; ?non lanciare bottiglie o altri oggetti ?non fare uso spropositato di prodotti ad alto tasso alcolico.
Tra i danni più gravi e diffusi provocati dallo scoppio dei petardi si registrano in primo luogo le ustioni che, per questo, non vanno affatto sottovalutate.
L'ustione, ossia la lesione prodotta dall'azione del calore, può essere più o meno grave, in base soprattutto all'estensione e alla durata del contatto dell'agente ustionante con la cute, e se ne distinguono tre gradi. Cosa fare:
?Un primo soccorso è il raffreddamento della parte interessata, che si realizza in modo molto semplice, immergendola nell'acqua fredda nel più breve tempo possibile, per una quindicina di minuti. Se la parte lesa è piuttosto estesa o ci sono vesciche, lacerazioni della pelle o carne viva, meglio andare in Pronto Soccorso.
?Per le ustioni agli occhi è necessario coprirli entrambi (anche se uno solo è coinvolto) con garze inumidite, medicate o con biancheria di cotone pulita e bagnata. ?Se si sono scottati bambini piccoli, anziani o ammalati, si deve comunque consultare sempre un medico.

?Vanno poi eliminati eventuali indumenti a contatto con la parte bruciata ma con attenzione.
?Via anche anelli, bracciali, collane, orologi, cinture e scarpe vicino alla zona ustionata.
?In caso di ustioni importanti bisogna andare immediatamente al Pronto Soccorso senza far bere il paziente.
?È vietato applicare disinfettanti, dentifricio, creme non specifiche, ghiaccio, burro, olio, pomodori o altri rimedi casalinghi.
?Non forare le eventuali bolle per svuotarle del liquido: è un'operazione che è meglio faccia il medico, onde evitare infezioni.
?A causa della potenza dell'esplosione e la vicinanza con l'oggetto lo scoppio può portare anche alla perforazione di un timpano; in questo caso non conta l'età, perché quando si parla di membrana timpanica e più in generale di orecchio, adulti e bambini corrono gli stessi pericoli.
?Rimane l'indicazione della corsa in ospedale anche per eventuali ronzii all'interno dell'orecchio o suoni anche di debole entità, che non vanno sottovalutati.?L'uso improprio di alcolici può provocare problemi anche gravi a livello epatico e gastrointestinale.
?L'avvelenamento e l'intossicazione da alcool è una condizione molto grave e potenzialmente fatale; evitare il consumo veloce ed eccessivo di alcool che può rivelarsi particolarmente pericoloso e fatale. Ad ogni modo, in caso di emergenza sanitaria chiamare immediatamente il numero 118 avendo cura di descrivere la dinamica dell'infortunio, ricordando che la tempestività e l'efficacia del soccorso dipende tante volte proprio dalla precisione e dalla chiarezza dei dati forniti all'operatore.

Il 118 è un numero gratuito contattabile anche da telefono senza credito. È importante ricordarsi di non riattaccare mai: il primo a farlo a conclusione della telefonata deve essere l'operatore che ha risposto e lo farà solo al termine dell'acquisizione degli elementi necessari per attivare un adeguato mezzo di soccorso. È inoltre consigliabile tenere il telefono libero affinchè l'operatore possa eventualmente richiamare. In ogni caso, il cittadino può comunque interpellare in ospedale l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP), incardinato nell'Unità Operativa Comunicazione e Marketing, diretta dal dr. Michele Izzo e composto dalle efficientissime esperte Pasqualina Monteforte, Patrizia Petrella, Nunzia Russo, Rosa Russo e Delia Schiavo per ottenere informazioni e suggerimenti per meglio usufruire dei servizi ospedalieri.
La tutela del paziente caratterizza da sempre l'opera del nosocomio casertano.L'AORN "S. Anna e S. Sebastiano", dunque, nell'esortare ad un uso prudente e responsabile di botti, prodotti pirotecnici ed alcool augura a tutti un felice, sereno e salutare anno 2013!

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