Lunedì, 17 Maggio 2021
Scuola

Autismo, Neapolisanit sperimenta integrazione tecnologia all'interno delle pratiche riabilitative con il progetto AR-Pec

Ottaviano - AR-Pecs è un progetto di ricerca del centro di Riabilitazione Neapolisanit srl svolto in convenzione con il laboratorio NAC (Laboratorio per lo studio dei sistemi cognitivi naturali e artificiali) dell'Università Federico II e ha come...

AR-Pecs è un progetto di ricerca del centro di Riabilitazione Neapolisanit srl svolto in convenzione con il laboratorio NAC (Laboratorio per lo studio dei sistemi cognitivi naturali e artificiali) dell'Università Federico II e ha come obiettivo quello di sviluppare e potenziare la comunicazione funzionale e la comunicazione come scambio sociale, attraverso un programma di apprendimento a piccoli passi con varie fasi, nei bambini con autistmo . L'arricchimento dell'ambiente mediante l'utilizzo di nuove tecnologie rappresenta il cuore e la novità del progetto, avendo come base i più moderni approcci nell'apprendimento dei comportamenti comunicativi.Come si interviene oggi sul versante riabilitativo dell'autismo?Le terapie attualmente utilizzate nel trattamento dell'autismo cercano di ridurre i deficit e i comportamenti problematici associati, migliorando la qualità della vita. Accanto agli interventi di gestione medica vi sono interventi di tipo educativo che, avviati sin dai primi anni di vita, possono aiutare il bambino ad acquisire capacità di self-care, aumentare le competenze sociali, ridurre notevolmente l'impatto dei sintomi avendo, quindi, un miglioramento generale nella qualità della vita. Ma negli ultimi decenni, con l'aumento del numero di diagnosi di autismo in neonati e bambini, sempre più spazio trovano di approcci multidimensionali, i quali coinvolgono le stesse famiglie dei bambini che lavorano a stretto contatto con il team di professionisti, senza trascurare l'impatto del contesto scolastico. Al fine di intervenire sul versante comunicativo, nasce l'approccio della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), con lo scopo più generico di affermare e promuovere il diritto di comunicare per le persone prive di linguaggio. Nello specifico, l'intervento comunicativo con un soggetto autistico deve partire da un pattern motivazionale a due vie dove, se da una parte si lavora con un programma per insegnare abilità linguistica, dall'altro bisogna insegnare forme comunicative funzionali all'interazione.Come si inserisce la tecnologia AR-Pecs in questo contesto?
Il più famoso sistema di CAA è il PECS, basato sullo scambio di immagini e su meccanismi del rinforzo. Il progetto AR-Pecs si inserisce in questo contesto; dall'unione del metodo PECS con le pratiche riabilitative comportamentali dell'Applied Behavior Analysis (ABA) nasce un sistema dinamico di PECS mediante l'utilizzo di piattaforme tablet e di sistemi di sensori RFID. Lo scopo è quello di incrementare i livelli motivazionali dei bambini (MO) che sono indispensabili alla produzione di MAND (richiesta da parte del bambino), attraverso l'arricchimento sensoriale dell'ambiente, velocizzando il processo di acquisizione della procedura PECS attraverso un software appositamente creato, con la possibilità di guidare in maniera specifica il bambino a comunicare efficacemente con l'altro attraverso i simboli. In questo senso la metodologia sperimentale di fondo prende il nome di i-Mand.Perché l'utilizzo di tablet con tecnologie avanzate in questo settore?La funzionalità, ma soprattutto il loro impiego, delle nuove tecnologie nell'ambito dell'autismo è anche attestata da diverse review. Infatti cercando di Psychinfo articoli scientifici con parole chiave "autismo" e "computer" tra il 1970 e il 2011, si evidenza un aumento di questi di circa 6-7 pubblicazioni l'anno a partire dagli anni '90 con un aumento impressionante nell'ultimo decennio. Al fine di ottenere però dei risultati soddisfacenti, il team di ricerca AR-Pecs si è interessato sin dall'inizio all'integrazione delle nuove tecnologie con i metodi e sistemi clinico-riabilitativi preesistenti, non sottovalutando l'impatto che questi possono dare e ricevere dai sistemi contestuali (quali scuole, centri, amministrazioni) ma, soprattutto, dalle figure professionali più vicine all'autismo.Quali sono stati i risultati ottenuti dal progetto AR-Pecs?Con l'introduzione della nuova metodologia AR-Pecs vi è stato un immediato miglioramento generale. I soggetti hanno mostrato un notevole decremento della caratteristiche problematiche del tono muscolare ed un incremento nel contatto e nell'intenzione. La capacità di associazione aumenta notevolmente con una media di 5,66 nei punteggi totali contro una media iniziale di 2,66. I soggetti mostrano un miglioramento nel saper porre lo sguardo sulle azioni che compiono e nella capacità di eseguire le istruzioni. Anche l'attenzione ha ricevuto un incremento degno di nota avendo raggiunto il massimo dei punteggi attribuibili nelle tre sottocategorie: capacità di mantenere l'attenzione su un oggetto, attenzione su un' azione e capacità di portare a termine ciò che comincia. Il tablet si è rivelato essere uno strumento più immediato nell'utilizzo ed ottimo strumento con cui interagire; atti comunicatori mediante esso sono stati messi sempre in atto quando richiesti, a differenza della fase di pre-intervento.Quali sono gli obiettivi futuri?In ogni caso, sebbene i risultati siano positivi ed incoraggianti, lo studio necessita di ulteriori sperimentazioni, con osservazioni baseline e di intervento maggiormente prolungate, anche su altri soggetti ed in diverse fasi terapeutiche (attualmente la sperimentazione è già stata avviata con altri pazienti), al fine di avvalorare ulteriormente la verifica delle ipotesi di ricerca. Naturalmente, come si è potuto anche notare sin ora, l'elaborazione ottenuta si basa solamente sulla prima fase di AR-Pecs; il progetto dovrà ovviamente proseguire arrivando ad implementare anche la seconda, ed ultima, fase, come da protocollo, dove i bambini dovranno essere in grado di interagire maggiormente con i terapisti al fine di ottenere ciò che richiedono.

Per ulteriori informazioni tecniche e scientifiche: https://arpecs.altervista.org/NEAPOLISANIT s.r.l.
Via Funari 1980044 - Ottaviano (NA)Tel: 081 528 98 01Email: info@neapolisanit.it

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