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Partecipazione al convegno sulla sicurezza alimentare

Santa Maria a Vico - Ieri 20 dicembre si è tenuto presso la Scuola Media Giovanni XXIII di Santa Maria a Vico il convegno sulla sicurezza alimentare e sulle prospettiva alimentari nella terra dei fuochi.I lavori si sono aperti con la relazione...

Ieri 20 dicembre si è tenuto presso la Scuola Media Giovanni XXIII di Santa Maria a Vico il convegno sulla sicurezza alimentare e sulle prospettiva alimentari nella terra dei fuochi.I lavori si sono aperti con la relazione di Angelo Cioffi medico di base di San Felice a Cancello e presidente dell'AMEVAS e vicepresidente dell'ISDE con la presentazione delle slide dei dati acquisiti dal dott. Vincenzo Petrosino del Movimento Cinque Stelle che ha acquisito dati da tutta Italia con posta certificata dalle ASL competenti, riguardanti tutte le malattie tumorali e ad esse collegate.I dati mostrano per la valle di Suessola incrementi anno per anno del 25 % di tumori, solo riferendosi al codice 048, che riguarda le neoplasie. Terrificante. il Geologo Giuseppe Magliocca ha poi presentato il suo studio sugli inquinamenti del suolo nella Valle di Suessola, confermando gli allarmi sull'inquinamento delle falde acquL'appoggio della platea che ha ben inteso lo sforzo del ifere della Valle e sulle criticità ambientali dovuti agli sversamenti nelle ex cave di tufo che secondi i rilevamenti da lui effettuati confermerebbero dati allarmanti sulla presenza di metalli e sostanze nocive nella falda.E' seguito poi l'intervento di Alfonso Florio dirigente ASL CE settore alimenti animali, che ha fatto notare che l'allarmismo generato dal coordinamento e dai comitati Fuochi fosse del tutto ingiustificato perchè i controlli eseguiti dall'ASL nel 2012 sono risultati tutti negativi e quindi tutta la questione sarebbe stata una montatura sarebbe stata fatta ad arte. La risposta di Armando Zarrelli, professore di Chimica ambientale e ricercatore AIPRAS non si è fatta attendere, e ha cominciato a criticare la scarsa partecipazione cittadina e la veridicità dei dati diffusi dagli enti come l'Arpac e l'Asl e sulla effettiva gravità dei dati emersi. E' stato proprio a questo punto che è esplosa la contestazione da parte di persone del pubblico di chiara matrice politica che non aspettavano altro per screditare l'opera del Comitato Fuochi..L'appoggio del pubblico a difesa degli organizzatori ha fatto sì che si potesse continuare e portare a termine il convegno con le conclusioni finali che hanno affermato la disponibilità dell'amministrazione, presente con l'assessore Affinita Clemente,a formare un tavolo di lavoro sulla questione, per effettuare una mappatura dei pozzi e un registro dei roghi previsto dal decreto della terra dei fuochi e dare compimento ad un registro dei tumori locale per uno screening dei dati più dettagliato. Anche con una scarsa partecipazione si può dire che gli obiettivi del Comitato Fuochi e Tutela del Territorio siano stati raggiunti e la battaglia è appena iniziata. Ora il Comitato si rivolge alle persone sensibili e decise che credono in una lotta senza quartiere contro il degrado ambientale e che abbiano il coraggio di mettere la propria faccia per la salvaguardia della salute e dell'ambiente.

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