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Scatta oggi obbligo per ristoranti e pizzerie di indicare presenza di allergeni nei piatti del menu

(Roma) Scatta da oggi la nuova normativa relativa agli allergeni in tutti i locali pubblici, mense e ristoranti. Il cameriere diventa a tutti gli effetti un operatore sanitario. "Una modalità - protestano quello della Fipe (Federazione Italiana...

(Roma) Scatta da oggi la nuova normativa relativa agli allergeni in tutti i locali pubblici, mense e ristoranti. Il cameriere diventa a tutti gli effetti un operatore sanitario. "Una modalità - protestano quello della Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) - totalmente astrusa che rischia di ridurre agli occhi del cliente e nell'immaginario collettivo ogni piatto in un cocktail letale". "Per la ristorazione italiana - afferma Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe Confcommercio - gli esami e le complicazioni non finiscono mai. Siamo consapevoli dell'importanza di dare ai consumatori tutte le informazioni utili a garantirne la sicurezza alimentare ma rifiutiamo che non si lasci l'imprenditore libero di farlo nel modo più adeguato alla propria azienda ed alla propria clientela".

Il 13 dicembre entrerà in vigore il regolamento che obbligherà i 110 mila ristoranti e pizzerie ad indicare la presenza di allergeni nei piatti del menu. Per un modello di ristorazione come quello italiano che fa della varietà e della non ripetitività dei piatti la propria ricchezza sarebbe improponibile l'imposizione di gestire solo per iscritto la comunicazione ai clienti sia che si tratti di indicarlo nel menu, in un registro, in un cartello o tramite altro sistema equivalente. Esiste, inoltre, un ulteriore problema. La proroga di un anno per l'etichettatura dei prodotti preincartati secondo le nuove regole rende indispensabile una più ampia proroga, almeno 18 mesi, a beneficio dei ristoranti, che di quei prodotti sono acquirenti.
"Noi - prosegue Stoppani - chiediamo che tra le diverse modalità a disposizione delle imprese di ristorazione non possa mancare anche la possibilità di informare il consumatore con una comunicazione orale da parte del personale. Oltretutto altri Stati membri, tra i quali ad esempio Belgio e Paesi Bassi, stanno adottando provvedimenti nazionali, alcuni dei quali già notificati alla Commissione, che consentono l'indicazione degli allergeni anche secondo tale modalità."

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