Martedì, 22 Giugno 2021
Scuola

Usb-scuola nomina provocatoriamente ministro una studentessa di 9 anni

Aversa - L'USB –scuola di Aversa ha proposto una cittadina aversana , Serena F., come candidata per il posto di ministro alla Pubblica istruzione del concorso provocatorio indetto dall'USB nazionale e svoltosi oggi a Roma, in viale Trastevere...

L'USB -scuola di Aversa ha proposto una cittadina aversana , Serena F., come candidata per il posto di ministro alla Pubblica istruzione del concorso provocatorio indetto dall'USB nazionale e svoltosi oggi a Roma, in viale Trastevere. Non sorprendetevi se la candidata in questione ha 9 anni ,perché l'USB di Aversa vuole affermare che avrebbe molta più fiducia in una studentessa delle elementari che in tutti i ministri che negli ultimi 15 anni hanno distrutto la scuola pubblica. La selezione si è svolta sotto la sede del MIUR, ed è stata basata su quiz appositamente predisposti. Serena si è così ritrovata dai banchi di quarta elementare ad essere nominata sottosegretario all'Istruzione, con tante idee per rafforzare la scuola pubblica con investimenti veri e tanto di striscioni contro il disegno di legge sull'autonomia scolastica, su cui, domani, 20 novembre, tutti i sindacati sono stati chiamati in audizione per discuterne al Senato. Eletta ministro, invece, è stata la signora Maria, collaboratrice scolastica ,che in 10 anni di precariato ha visto il proprio stipendio perdere il 20% del potere d'acquisto, i contratti passare da annuali a supplenze brevi e saltuarie, i carichi di lavoro raddoppiare, con la possibilità di fruire delle ferie solo a Natale e Pasqua. Tutte esperienze altamente formative, che hanno fatto risultare la Signora Maria come candidata ben più competente dell'attuale titolare del dicastero dell'Istruzione. In occasione del concorso, l'USB Scuola ha presentato il ricorso presentato al Tar del Lazio, contro il "concorsone" docenti, che bandisce 11.542 posti a fronte di 321.000 domande ad oggi presentate. Obiettivo del ricorso, è quello di chiedere l'annullamento del bando e tutelare non una parte di lavoratori - od aspiranti tali - a scapito di altri lavoratori, ma dimostrare che questo bando non rispetta i diritti di nessuno e che il tutto va a scapito della Scuola. In particolare, come sezione territoriale campana dell'USB-scuola, denunciamo la grave offesa che questo concorso rivolge ai lavoratori meridionali, illusi di avere numeri maggiori di posti a disposizione , ma in realtà costretti a svolgere un ennesimo concorso, senza aver avuto in questi anni la possibilità di veder trasformato il proprio contratto ogni anno precario in un contratto a tempo determinato, a causa dei tagli indiscriminati al Sud e di una politica antimeridionalista, che si spiega anche semplicemente nell'attuale commissariamento del MIUR a causa del suo anticostituzionale favoreggiamento del Nord nelle immissioni di ruolo.

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