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Influenza: cresce il numero degli ammalati. Marche e Veneto le regioni maggiormente colpite

(Roma) Aumenta sempre di più il numero di persone colpite dall'influenza stagionale e si prevede un picco del contagio da virus verso la fine del mese di gennaio, in anticipo rispetto agli scorsi anni. E' quello che evidenzia il "Rapporto...

(Roma) Aumenta sempre di più il numero di persone colpite dall'influenza stagionale e si prevede un picco del contagio da virus verso la fine del mese di gennaio, in anticipo rispetto agli scorsi anni. E' quello che evidenzia il "Rapporto Epidemiologico Influne"t elaborato dall'Istituto superiore di sanità. Il rapporto presenta i risultati nazionali e regionali relativi alla sorveglianza epidemiologica dell'influenza, elaborati dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità. La curva epidemica dellesindromi influenzali inizia la sua ascesa dopo aver superato, nella 52° settimana, il valore soglia di 2,36* casi permille assistiti, che determina l'inizio del periodo epidemico. Il livello dell'incidenza totaleè pari a 3,93 casi per milleassistiti. La fascia di età maggiormentecolpita è quella dei bambinial di sotto dei cinque anniin cui si osserva un bruscoaumento del numero di casi .Il numero di casi stimati inquesta settimana è pari acirca 239.000, per un totale,dall'inizio della sorveglianza,di circa 1.031.000casi.Marche e Veneto le regioni maggiormente colpite.
Durante la prima settimana del 2015, 671 medici sentinella hanno inviatodati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti.Il valore dell'incidenza totale è pari a 3,93 casi per mille assistiti.Nella fascia di età 0-4 anni l'incidenza è pari a 10,34 casi per mille assistiti,nella fascia di età 5-14 anni a 5,52 nella fascia 15-64 anni a 3,68e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 2,13 casi per milleassistiti. Cresce il livello di incidenza delle sindromi influenzali dopo una lieveflessione, più evidente nella fascia di età pediatrica, dovuta alla chiusuraprolungata delle scuole nel periodo delle festività natalizie. Il livellodi incidenza, nell'attuale stagione, è simile a quello osservato nelle precedentistagioni influenzali, in modo particolare, nella stagione 2012-2013.

Nella prima settimana del 2015 si intensifica la circolazione dei virus influenzali in molte regioniitaliane. In alcune regioni l'aumento dell'incidenza totale è alimentato soprattutto dal crescentenumero di casi osservato nella classe di età pediatrica sotto i cinque anni di età. Marche,Veneto, Val d'Aosta e Campania, le regioni maggiormente colpite.
La sorveglianza sentinella della sindrome influenzale INFLUNET è coordinata dall'Istituto Superioredi Sanità (ISS), in collaborazione con il Centro Interuniversitario per la Ricerca sull'Influenza(CIRI) di Genova e il sostegno del Ministero della Salute. La rete si avvale del contributo deimedici di medicina generale e pediatri di libera scelta, dei referenti presso le Asl e le Regioni.L'obiettivo è descrivere i casi di sindrome influenzale, stimarne l'incidenza settimanale durante lastagione invernale, in modo da determinare durata e intensità dell'epidemia.Il sistema si articola in due emireti, una coordinata dall'ISS, l'altra dal CIRI: i medici e i pediatrisentinella delle regioni Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Piemonte,Sardegna, Valle d'Aosta, Veneto, Provincia autonoma di Trento e Provincia autonoma di Bolzanoinviano i dati relativi ai casi di sindrome influenzale osservati tra i loro assistiti all'ISS. I medici e ipediatri di Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Puglia, Sicilia, Toscana eUmbria li inviano invece al CIRI.L'ISS svolge un ruolo di coordinamento tecnico-scientifico a livello nazionale in quanto aggregasettimanalmente i dati raccolti dalle due emireti, li analizza e produce un rapporto settimanalecon i risultati nazionali.Per la sorveglianza epidemiologica, in particolare, il gruppo di coordinamento nazionale dell'ISSha sede presso il Reparto di Epidemiologia delle Malattie Infettive del Centro Nazionale di Epidemiologia,Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS).

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