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070807_ospedale_senza-dolore

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'Ospedale senza dolore': al via la nuova campagna di comunicazione sociale al Bambino Gesu'

(Roma) Si chiama "Ospedale senza dolore". E' la nuova campagna di comunicazione sociale dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per informare e sensibilizzare sul tema della sofferenza dei bambini in Ospedale e delle sue ripercussioni sull'intero...

(Roma) Si chiama "Ospedale senza dolore". E' la nuova campagna di comunicazione sociale dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per informare e sensibilizzare sul tema della sofferenza dei bambini in Ospedale e delle sue ripercussioni sull'intero nucleo familiare.La campagna si propone di raccogliere fondi, 1 milione di euro, per acquistare tecnologie diagnostiche di ultima generazione con le quali prevenire l'insorgenza del dolore, ridurre al minimo la sua percezione e contenere paura, ansia e stress sia nei piccoli pazienti che nelle famiglie.
Presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sono già in corso alcune iniziative orientate ad assicurare la valutazione e il controllo terapeutico del dolore. La Direzione Sanitaria ha condotto un'indagine per conoscere le modalità attuali di rilevazione e controllo del dolore in Ospedale, avviando il progetto Verso un Ospedale senza dolore. L'iniziativa cardine del progetto è la misurazione sistematica del dolore al letto del malato, eseguita almeno due volte al giorno. Essa mira a dare una visibilità al dolore pari agli altri segni vitali ed è il presupposto per il conseguente trattamento. Nella cartella clinica deve essere contenuta la rilevazione grafica del dolore, al pari degli altri parametri vitali come temperatura, polso, peso, etc.
Un gruppo di lavoro sta definendo una procedura generale per la misurazione ed il controllo del dolore che sarà adattata ai diversi settori dell'Ospedale. Per la diffusione del progetto sono stati delegati medici e infermieri referenti di ogni Unità Operativa. I referenti stanno effettuando corsi formativi per la sensibilizzazione e diffusione del progetto a tutto il personale che si prende cura dei piccoli pazienti. Le scale di intensità del dolore scelte dal gruppo di lavoro, stampate in formato tascabile, saranno date in dotazione a medici e agli infermieri di tutto l'Ospedale.

Ideata da Patrizia Santangeli, la campagna di comunicazione si articolerà su radio, tv, stampa e web. I video portano la firma del regista Paolo Vari. La fotografia è stata curata da Italo Daniele Petriccione, direttore della fotografia del film premio Oscar "Mediterraneo". Voce narrante dello spot radio, la nota doppiatrice Emanuela Rossi. Il casting è di Azzurra Martino, l'art direction di Massimo Calabro. Produzione e montaggio sono a cura di D-Vision Roma. Tutti i professionisti coinvolti hanno prestato la loro opera a titolo interamente gratuito.Protagonisti del progetto di comunicazione sono i genitori dei piccoli pazienti, con la testimonianza silenziosa del loro dolore e delle loro preoccupazioni ("Quando un bambino si ammala, anche i genitori hanno bisogno di cure"). Il volto dei genitori è il volto di un Ospedale accogliente che si apre al racconto delle famiglie. Alleviare il dolore dei bambini significa alleggerire, almeno in parte, l'angoscia e le preoccupazioni di chi gli sta vicino. Alle cure di eccellenza per i piccoli pazienti corrisponde la presa in carico del nucleo familiare ("Curiamo i bambini, abbiamo cura dei genitori").
«L'aspetto che caratterizza l'approccio del Bambino Gesù - spiega il presidente dell'Ospedale Giuseppe Profiti - non è solo la capacità di curare la malattia del bambino, ma di farsi carico del suo malessere, che diventa il malessere anche dei genitori e di chi gli sta vicino. Quando un bambino si ammala, nella famiglia si scatena un terremoto emotivo difficile da gestire. L'Ospedale ha il compito di alleviare per quanto possibile ansie e preoccupazioni, offrendo il meglio delle cure sul piano clinico e scientifico, ma anche ascolto, comprensione, aiuto e sostegno. Il progetto "Ospedale senza dolore" va esattamente in questa direzione».

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