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Poste e Cassa depositi e presiti, manifestazione alla De Amicis

Caserta - . "Con i soldi che risparmio, compro giocattoli", "Io invece contribuisco a pagare le bollette dei consumi della nostra famiglia": sono solo alcuni dei commenti degli alunni della scuola elementare De Amicis, che hanno ricevuto, nel...

. "Con i soldi che risparmio, compro giocattoli", "Io invece contribuisco a pagare le bollette dei consumi della nostra famiglia": sono solo alcuni dei commenti degli alunni della scuola elementare De Amicis, che hanno ricevuto, nel corso di una festosa cerimonia, il volume "L'arte di mettere da parte", il risparmio raccontato dalla creatività dei bambini. La De Amicis di Caserta insieme ad oltre 100 scuole elementari di tutte le regioni d'Italia ha aderito al progetto ludico-formativo "Una Storia fattapPosta", realizzato da Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti in occasione della 88° Giornata Mondiale del Risparmio. A fare gli onori di casa il dirigente scolastico Alfonso Marotta e le docenti Loredana Miceli, Ersilia Casale e Fiorella Fiorucci. Alla kermesse hanno preso parte alcuni rappresentanti della Filiale di Poste di Caserta, diretta da Rossella Giordano. Anche in provincia di Caserta gli alunni hanno partecipato con entusiasmo alla giornata di laboratorio sul risparmio e, ieri hanno ricevuto in regalo il libro che testimonia il grande successo dell'iniziativa. Tra i lavori presentati dai bambini della De Amicis, unica scuola in provincia di Caserta che ha preso parte all'iniziativa, è stato selezionato quello di Dmytro Tretyachenko. Con disegni, temi, interviste, vignette, filastrocche e poesie, ma soprattutto emozioni, i bambini hanno spiegato ai coetanei e agli adulti che cosa significa dal loro punto di vista risparmiare e perché scegliere di farlo. Il valore del risparmio raccontato dai bambini delle scuole elementari diventa così un'occasione per riscoprire "l'arte di mettere da parte", per lasciarci stupire dalla dimensione immaginativa dei più piccoli, per ritrovare nel sorriso la semplicità dei valori educativi che ispirano il nostro vivere comune. Il RISPARMIO per un bambino di una quinta elementare diventa quindi un acronimo ricco di spunti di riflessione: "R" come rinunciare al superfluo, "I" come investire non in cavolate, "S" come spendere il giusto in ogni situazione, "P" come proporre l'idea di risparmio agli amici, "A" come attenzione a non sprecare, "R" come regalare cose utili, "M" come meglio riciclare che buttare, "I" come informarsi sui prezzi, "O" come organizzare il tempo libero. "Caro Risparmio", scrive nello stesso giorno un bambino, "mi piacerebbe parlare all'infinito di te, ma purtroppo devo rispettarti anche nel tempo e ti saluto tanto fiducioso che tu non ti estingua". Da sottolineare che la De Amicis, per restare in tema postale, ha salutato la fine dell'anno scolastico con la rappresentazione liberamente tratta da Benvenuti al Sud.

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