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Colesterolo cattivo sotto controllo grazie a dieta a base di legumi

(Roma) Mangiare legumi quotidianamente aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo cattivo e quindi a ridurre in misura importante il rischio cardiovascolare. Lo ha spiegato una ricerca canadese. Lo studio è stato condotto da John Sievenpiper...

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(Roma) Mangiare legumi quotidianamente aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo cattivo e quindi a ridurre in misura importante il rischio cardiovascolare. Lo ha spiegato una ricerca canadese. Lo studio è stato condotto da John Sievenpiper del St. Michael's Hospital a Toronto, che è stato pubblicato sul Canadian Medical Association Journal, si è scoperto il potere dei legumi di abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, diminuendo così anche il rischio di malattie cardiovascolari. Non è importante quali legumi scegliate, siano essi piselli, ceci, fagioli o lenticchie, vanno tutti bene, purché prendiate la sana abitudine di consumarli ogni giorno.Dallo studio è emerso che mangiando una porzione al dì, pari a circa 130 grammi, il colesterolo cattivo si riduce del 5%, e diminuisce, della stessa percentuale, anche il rischio cardiovascolare. È bene specificare che alcuni volontari hanno riferito di aver sofferto di disturbi allo stomaco nei primi stadi dello studio. Disturbi che sono però scomparsi al termine.I benefici dei legumi - anche come anticolesterolo - sono già noti da tempo e sono spesso consigliati anche alle persone con problemi di iperglicemia.

L'ipercolesterolemia (cioè un colesterolo oltre i 240 mg/dl), è aumentato negli ultimi 10 anni in entrambi i sessi: interessa il 38% degli italiani contro il 24% del 1998-2002.l colesterolo è un grasso presente nel sangue, in gran parte prodotto dall'organismo e in minima parte introdotto con la dieta, che svolge diverse funzioni importanti nell'organismo. Esso è coinvolto nel processo di digestione, grazie alla formazione della bile; partecipa alla produzione di vitamina D, utile per la salute delle ossa; favorisce la costruzione della parete delle cellule, in particolare del sistema nervoso; consente la formazione di ormoni come il testosterone e gli estrogeni. Il colesterolo, però, non è tutto uguale: si distingue infatti il colesterolo 'LDL', cosiddetto "cattivo" poiché si deposita nelle pareti delle arterie aumentando il fattore di rischio di arteriosclerosi e di malattie cardiovascolari (infarto cardiaco, ictus cerebrale), dal colesterolo 'HDL', quello "buono", che non provoca alcun danno alle arterie ma, anzi, rimuovendo il colesterolo dalle pareti dei vasi per trasportarlo al fegato, è garanzia di protezione, se presente in buona quantità. L'aumento della colesterolemia non è prerogativa solo dell'adulto, ma può verificarsi, soprattutto per motivi genetici, anche nel bambino (la cosiddetta ipercolesterolemia familiare, che conta un caso ogni 500 abitanti).
Verdura, cereali e legumi sono gli amici del cuore. Il colesterolo è infatti presente solo negli alimenti di origine animale. Nell'impostare uno schema alimentare è quindi buona norma puntare soprattutto sul consumo di questi alimenti vegetali. In particolare è bene mangiare i legumi da 2 a 4 volte la settimana, privilegiando lupini o soia (in grado di ridurre la produzione del colesterolo da parte del fegato) e 2-3 porzioni di verdure e 2 di frutta al giorno (che riducono le calorie nell'alimentazione abituale e contribuiscono con le vitamine e gli antiossidanti in esse contenute a ridurre il rischio cardiovascolare globale).

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