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I-Cub, il robot made in Italy con pelle artificiale

(Genova) Italia leader mondiale per la ricerca sulla pelle artificiale. Avviene all'Istituto italiano di tecnologia dove vi sono ben tre studi destinati a rivoluzionare il nostro vivere quotidiano. La prima tecnologia sono i sensori iCub, la...

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(Genova) Italia leader mondiale per la ricerca sulla pelle artificiale. Avviene all'Istituto italiano di tecnologia dove vi sono ben tre studi destinati a rivoluzionare il nostro vivere quotidiano. La prima tecnologia sono i sensori iCub, la seconda invece riguarda i sensori piezoelettrici e la terza è la riproduzione di una porzione di pelle umana.

All'interno dei dipartimenti di robotica i ricercatori hanno messo a punto il robot umanoide i-Cub, le cui abilità cognitive gli permettono di riconoscere e afferrare gli oggetti imparando dai propri errori e la cui nuova pelle artificiale gli conferisce il senso del tatto sul busto, le braccia, le mani e i piedi. C'è inoltre un robot quadrupede HyQ, dotato di zampe mosse da attuatori idraulici e di un software di controllo del movimento che lo rende capace di scavalcare ostacoli che non vede, con brevissimi tempi di reazione. Un'altra importante esperienza riguarda i robot per la riabilitazione della caviglia e del polso, per cui sono già in corso sperimentazioni cliniche al Centro di riabilitazione motoria dell'Inail di Volterra e all'Ospedale Gaslini di Genova. Infine il robot umanoide CoMan, che si muove e cammina con caratteristiche di equilibrio e flessibilità molto simili a quelle umane. Infine i laboratori IIT-Leica Microsystems e IIT-Nikon Instruments, per lo sviluppo di dispositivi di microscopia ottica avanzati, e le proprietà innovative di materiali nanotecnologici ecocompatibili: la spugna idrofobica che assorbe gli olii, la carta "intelligente" che può essere magnetica, fluorescente, antibatterica e idrorepellente e le bioplastiche ottenute da estratti o rifiuti vegetali.
L'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) è una Fondazione di diritto privato istituita congiuntamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, con l'obiettivo di promuovere l'eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata e di favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale. Lo staff complessivo di IIT conta 1204 persone. L'area scientifica è rappresentata da circa l'85% del personale. Il 43% dei ricercatori proviene dall'estero: per il 27% stranieri da circa 50 Paesi e per il 16% italiani rientrati. La produzione di IIT vanta più di 3500 pubblicazioni e 127 invenzioni che hanno originato 209 domande di brevetti. Nella sede di Genova collaborano dipartimenti di Robotica ("Robotica, Cervello e Scienze Cognitive" e "Robotica Avanzata"), dipartimenti orientati alle scienze della vita ("Neuroscienze e Tecnologie del Cervello", e "Scoperta e Sviluppo Farmaci") e facility di "Nanochimica", "Nanofisica", "Nanostrutture", "Pattern Analysis & Computer Vision" e "iCub Facility". Dal 2009 l'attività scientifica è stata ulteriormente rafforzata con la creazione di dieci centri di ricerca nel territorio nazionale (a Torino, Milano, Trento, Parma, Roma, Pisa, Napoli, Lecce) che, unitamente al Laboratorio Centrale di Genova, sviluppano le nuove piattaforme del piano scientifico 2012-2014.

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