Screening gratuiti, doppio appuntamento all’insegna della prevenzione

L’iniziativa dell’Ordine degli Infermieri

“La prevenzione è l’azione più importante che un individuo possa fare per anticipare in tempo utile l’insorgenza di malattie, talora conseguenti a scorretti stili di vita”. Lo afferma il presidente dell’Ordine degli Infermieri Gennaro Mona, riconfermando un principio largamente diffuso. E con tale slogan dà appuntamento a tutti l’8 luglio a San Nicola la Strada e il 5 Agosto a Caserta, nello spazio antistante la chiesa N.S. Lourdes.

Per far sì che la prevenzione sia davvero attuabile, infatti, l’ordine degli infermieri sta tenendo una serie di iniziative, che vogliono proprio diffondere questo messaggio ed aiutare i cittadini ad avvicinarsi a tale modo di pensare.

Tra le tante iniziative da segnalare appare particolarmente interessante quella condivisa nel corso dell’incontro del 15 maggio scorso, tra i rappresentanti dell’O.P.I. di Caserta (Ordine delle Professioni Infermieristiche) ed il Direttore Generale dell’ASL, tesa ad incentivare, attraverso giornate di prevenzione, gli screening oncologici, che si sono tenuti in data 17 giugno ad Aversa ed il 1 Luglio a Baia e Latina.

In programma ci sono altre date, ed altri incontri in diversi comuni dell’intera provincia, affinché sia data effettivamente a tutti la possibilità di prevenire le malattie incurabili, in maniera assolutamente gratuita. In ogni incontro sono previsti stand di accoglienza, e tra le campagne di screening particolare rilevanza ci sono quelle contro il tumore del colon retto, della cervice uterina e del cancro della mammella. In ogni incontro, inoltre, sono distribuiti dei kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci e vengono spiegate le modalità di esecuzione e consegna degli stessi.

“Va evidenziato che tutta l’attività, tesa alla tutela della salute pubblica, è resa su base esclusivamente volontaria ed è svolta in modo assolutamente gratuito, senza alcun onere finanziario né a carico dell’ASL né dell’O.P.I”, ribadisce Mona, così invitando a diffidare di quanti, con la scusa dello screening possano chiedere soldi agli utenti. “Una precisazione doverosa – conclude Mona - sia nei confronti di chi si sta operando per la buona riuscita dell’iniziativa, e sia al fine di contrastare quelle voci che, in modo subdolo, riportano la non gratuità dell’attività, che tra l’altro potrebbero avviare truffe ai danni dei pazienti”.

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