Zinzi, Fratelli d’Italia è più di un’opzione. Si studia la strategia

Sullo sfondo resta la possibilità di un approdo nella Lega

Il consigliere regionale Gianpiero Zinzi

Più “patriottico” che “populista”. E’ il sentore che ha chi è intorno al consigliere regionale Gianpiero Zinzi che, dopo aver lasciato Forza Italia in seguito ad una rottura irreversibile coi vertici regionali (Domenico De Siano, Luigi ed Armando Cesaro), adesso deve decidere “cosa fare da grande”. E, soprattutto, con chi schierarsi.

CasertaNews vi racconta ormai da settimane dei contatti che sono in corso con la Lega: il partito di Matteo Salvini è in piena evoluzione ed anche in provincia di Caserta sta costruendo una buona squadra di amministratori (ad oggi sono quasi una trentina). Il partito tira, ma qualche dubbio resta. Soprattutto perché non tutti gli amministratori che oggi sono fedelissimi di Zinzi accetterebbero di buon grado questa adesione.

Ed è un ragionamento che il consigliere regionale di Caserta sta facendo ed è anche uno dei motivi che lo ha spinto ad accettare il dialogo con Fratelli d’Italia, dove parte già da un vantaggio, quello dell’amicizia che lo lega al coordinatore regionale Gimmi Cangiano, anche lui casertano. E non è stata un caso la presenza di Zinzi alla festa di Atreju nelle scorse settimane, accompagnato anche da Nunzia De Girolamo, altra “epurata” dei Cesaro in Forza Italia, che ha intrapreso un cammino parallelo con Zinzi.

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Ad oggi, per entrambi, la strada più semplice sembra essere quella di Fratelli d’Italia e la scelta dovrà essere comunque effettuata nelle prossime settimane, visto che ci sarebbe poi da preparare le elezioni europee. L’unico colpo di scena reale potrebbe giungere solo nel caso in cui il Pd si dovesse sciogliere e nascesse un altro partito più “centrista”. Ma ad oggi questa ipotesi non sembra ancora essere praticabile.

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