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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Politica Marcianise

Teatro Mugnone e Puc, Velardi arma il "lanciafiamme" su Lina Tartaglione

Due post al vetriolo dell'ex sindaco di Marcianise sugli avversari. Nel mirino Abbate e Delli Curti

Puc e teatro Mugnone. L'ex sindaco di Marcianise Antonello Velardi arma il lanciafiamme, quello di deluchiana memoria, e lancia accuse alla candidata a sindaco Lina Tartaglione. Due post al vetriolo in cui l'ex fascia tricolore, che non parteciperà alle prossime elezioni, si toglie qualche sassolino dalle scarpe nei confronti degli avversari Raffaele Delli Curti e Dario Abbate.

La polemica sul Mugnone

La visita di Lina Tartaglione al comitato di "Vivila Marcianise", di cui è promotore Delli Curti, ha servito l'assist a Velardi per accusarla sul teatro Mugnone il cui recupero, nei piani della candidata, sarà fondamentale per la cultura a Marcianise. "Gli è scappato il piede dal freno - dichiara Velardi - La mia amministrazione il primo agosto 2022 ha portato e fatto approvare in consiglio comunale la nota di aggiornamento del documento unico di programmazione, il cosiddetto Dup, con allegato alla delibera il programma triennale delle opere pubbliche. La delibera proposta, poi appunto approvata, prevedeva e prevede un importo di tre milioni di euro per il completamento del Teatro Mugnone. Indovina indovinello: come votò in consiglio comunale l'avvocato Raffaele Delli Curti? Votò contro. E come votò la dottoressa Lina Tartaglione? Non votò. Cioè si astenne? No, no, non votò perché non venne proprio. L'argomento non era di suo gradimento, non era di appeal? Boh, chiedetelo a lei. Vi posso solo aggiungere che, tutte le volte che in consiglio comunale si è discusso del Mugnone, non una sola volta, la dottoressa Tartaglione non è mai venuta. Per essere ancora più precisi, già nel 2021, con l'approvazione del bilancio di previsione fu votato l'avanzo di amministrazione con un finanziamento sempre di tre milioni di euro per completamento del Mugnone: in aula non c'erano né la dottoressa Tartaglione, né il "rieccolo". E quest'è. Ricapitolando: l'avvocato Delli Curti vuole ripartire dal Mugnone ma non voleva che il Comune stanziasse i soldi per completarlo. E la dottoressa Tartaglione, che è d'accordo con quello che dice l'avvocato Delli Curti tant'è vero che andavano e vanno a braccetto, vuole quindi  ripartire anche lei dal Mugnone ma del Mugnone non si è mai neanche interessata: aveva altro da fare, più importante".

La questione Puc

Ma Velardi ne ha per tutti. Nel corso della presentazione delle liste a sostegno di Lina Tartaglione di piazza della Carità la candidata ha asserito di voler approvare il Puc non appena eletta. "Nessuno le ha spiegato che non si può fare. Il Puc non si può smontare come si smonta e si rimonta un impianto dei denti: il Puc lo scrive un redattore e segue un iter previsto dalla legge; a Marcianise è già stato adottato, ora va approvato. Se non lo si approva, salta e quindi bisogna riscriverlo daccapo. Tra cent'anni", dice ancora Velardi.

Il j'accuse ad Abbate

"Sul Puc è intervenuto anche il candidato consigliere ingegnere Alberto Abbate, fratello dell'avvocato Dario Abbate, l'eterno sconfitto - prosegue Velardi - Anche lui ha scritto che il Puc va approvato: qui sotto trovate il suo programma elettorale che peraltro riprende tutto ciò che la mia amministrazione stava facendo. Opere bloccate dalle denunce presentate dal fratello. Non c'è un'opera, un'azione, un'attività che abbiamo fatto e su cui l'eterno sconfitto non abbia presentato una denuncia, o in via diretta o per il tramite di dipendenti comunali amici. Domanda: ma i due fratelli almeno si parlano? L'ingegnere Alberto sa che vuole completare delle opere che l'avvocato Dario ha bloccato in ogni istante con denunce e con l'ostruzionismo?", conclude l'ex sindaco.  

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