Nuova giunta, Velardi riflette senza 'pressioni': può pescare anche tra gli eletti

Ex assessori riconfermati a suon di voti: potrebbero far scalare chi è rimasto fuori

Antonello Velardi festeggia dopo la vittoria

Qualche giorno di riflessione prima di fare le prime scelte. Antonello Velardi, dopo i festeggiamenti per la vittoria al ballottaggio contro Dario Abbate, ha deciso di prendersi qualche giorno per decidere come formare la sua nuova squadra di governo a Marcianise. Scelte che il primo cittadino potrà adottare senza alcuna pressione dei partiti, come, ad esempio, avvenne quattro anni fa (quando in maggioranza c’era il Pd…), considerando anche che il nuovo consiglio comunale sarà composto da persone che possiamo tranquillamente definire suoi “fedelissimi”, che hanno accettato una sfida che, onestamente, appariva difficile alla vigilia, ma che li ha visti trionfare grazie ad un importante recupero nelle ultime due settimane prima del ballottaggio, quando Velardi è riuscito a conquistare quasi 1200 preferenze personali in più rispetto ai voti del primo turno (se non è un record poco ci manca), mentre Abbate è andato quasi 500 voti oltre quelli racimolati il 20 e 21 settembre.

Per la giunta Velardi può pescare tra gli eletti

Sul fronte giunta, come detto, ci sono riflessioni in atto che però non dovrebbero andare per le lunghe. E non è escluso che il neo sindaco possa pescare tra gli eletti. I primi nomi che circolano, naturalmente, sono quelli di tre consiglieri che sono già stati in giunta: Angela Letizia (ex vice sindaco), Tommaso Rossano e Nicola Salzillo. L’ipotesi è presa in considerazione perché in questo modo si potrebbe pescare tra i primi non eletti e dare spazio ad altri che hanno contribuito, a suon di voti, alla vittoria. Un altro nome che circola come possibile assessore è quello di Angelo Piccolo, ex consigliere provinciale, passato da Abbate (4 anni fa) a Velardi (oggi), che è stato fiero sostenitore nella campagna elettorale dell’ex sindaco. Per la presidenza del consiglio comunale circola il nome di Lina Tartaglione (la seconda più votata in assoluto nella maggioranza e sarebbe la prima donna a ricoprire l'incarico), ma non è escluso che si possa optare per una scelta di ‘maggior esperienza’: del resto sarà un consiglio comunale carico di tensioni e difficile da tenere a bada (come si è già assistito nei primi tre anni di amministrazione Velardi).

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Abbate: “Marcianise deve essere unita”

Passata l’amarezza della sconfitta, anche Dario Abbate ha lanciato un messaggio agli elettori ed al neo sindaco: “Avevo promesso in campagna elettorale che, se fossi stato eletto, sarei stato il sindaco di tutti i cittadini di Marcianise. Coerente con la logica sottesa a quell'impegno, ringrazio qui, pubblicamente, i cittadini che hanno creduto nel nostro progetto, ma anche quelli che, legittimamente, hanno deciso di sostenere il mio avversario al ballottaggio. Non sono diventato sindaco. Il risultato, seppur amaro per le 8455 persone che hanno scelto me e la squadra che mi ha accompagnato, è inequivocabile. La città di Marcianise, benché con una maggioranza risicata, ha eletto Antonello Velardi. Al sindaco democraticamente eletto va il mio in bocca al lupo per il gravoso e difficile compito che lo attende. Mi auguro possa rispondere alle aspettative di miglioramento che i Cittadini hanno riposto in lui. Noi faremo la nostra parte con un’opposizione vigile, ma costruttiva, nel consiglio comunale e nella città. Ovviamente, non faremo sconti se si dovessero ripetere certe pratiche che abbiamo avversato nella precedente consiliatura, ma sosterremo ogni proposta finalizzata al progresso della Città, che il Sindaco e la Giunta sottoporranno al giudizio del consiglio comunale. Marcianise deve essere unita, come ogni sana comunità merita. A Velardi il compito affinché ciò avvenga”.

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